21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Così muore l’ex Ferraris. Dove prima crescevano i bambini, ora squittiscono i topi

La sede di via Mazzini, di proprietà della Provincia, è nel degrado


Chissà cosa direbbe, Gaetano Frisini, a vederlo ridotto così. Lui, il benefattore che nel 1912 volle regalare alla città di Taranto l’orfanotrofio poi entrato in funzione nel ‘23, guarderebbe con comprensibile amarezza quello sconcio in cui si è trasformato – anzi, lo hanno trasformato l’incuria delle amministrazioni succedutesi negli annni – il palazzo che porta il suo nome. Per molti, quell’edificio di via Mazzini è semplicemente, si fa per dire, l’ex sede storica di un altrettanto storico liceo, il Ferraris. Sia che lo si voglia definire come ex orfanotrofio o ex scuola, comunque, resta il fatto che per chi passa da lì il “Frisini” è un pugno nello stomaco.

E’, per molti versi, il gemello di Palazzo degli Uffici. Prima ci ‘abitavano’ gli studenti, che rendevano viva e vitale la zona di via Mazzini. Ora è il simbolo di un altro pezzo di Taranto che muore, affondando in un degrado che pare destinato a non fermarsi mai. Nell’ormai lontanissimo 2004 Domenico Rana, presidente della Provincia allora targata centrodestra, lanciò l’idea di trasformare il Frisini in una sede universitaria: la struttura lo consentiva, e lo consentirebbe tuttora, per la sua imponenza e conformazione. Senza contare l’indotto che la presenza studentesca garantirebbe a via Mazzini, ex arteria commerciale che scivola da anni nell’abbandono.

Superfluo dire che non se ne fece nulla.

Altrettanto superfluo ricordare come siano rimaste lettera morta le intenzioni della giunta Florido, di centrosinistra, cinque anni dopo, di restituire alla città quel contenitore, insieme – si garantiva – a Palazzo degli Uffici.

Oggi, la Provincia retta da un esecutivo di larghe intese Pd-Forza Italia non ha i soldi per Palazzo Frisini (ed ha annunciato come noto un taglio dei finanziamenti originariamente destinati a Palazzo degli Uffici). Quindi, il dono di Gaetano Frisini a Taranto ed ai suoi orfani resta sprangato ed abbandonato; dove prima crescevano i bambini, e studiavano i ragazzi, ora squittiscono i topi.

Forse, l’unica soluzione sarebbe vendere il palazzo ai privati, perchè ne facciano qualcosa.

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