22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Caso Marò, bufera su Crozza

Paola Moschetti dopo la battuta del comico: ci manca di rispetto


“L’ultima volta che dei militari italiani hanno sparato… abbiamo ucciso due pescatori in India”. Scivola sul caso dei marò, Maurizio Crozza. Una battuta, quella pronunciata durante il talk show di La7, Di Martedì, condotto da Giovanni Floris, che ha suscitato polemiche.

“Se parla così, sicuramente non è informato, soprattutto alla luce delle ultime novità. Non è bello che dopo tre anni e mezzo ci sia ancora chi si esprime senza cognizione di causa. Si trattato di una battuta non rispettosa nei nostri confronti e soprattutto verso Salvatore Girone che è ancora bloccato in India”: così Paola Moschetti, compagna del fuciliere di Marina tarantino Massimiliano Latorre, ha commentato la battuta del comico genovese “riservata” ai marò nella performance di martedì sera. “E’ ingiustificata ed inaccettabile la satira di Crozza nei riguardi dei marò, che da tempo aspettano un regolare processo sulla vicenda che li riguarda”. Lo afferma il generale Mauro Del Vecchio, già comandante delle operazioni in Bosnia, Macedonia, Kosovo ed Afghanistan, ed ex parlamentare del Partito Democratico. “Ugualmente gravi – continua Del Vecchio – sono le valutazioni sulle capacità dei militari italiani che, a differenza di quello che afferma Crozza, da decenni operano con grande capacità, equilibrio e determinazione in tanti teatri operativi molto complessi e pericolosi”.

In attesa dell’inizio dell’arbitrato internazionale presso la Corte permanente de l’Aja, il caso Crozza ha un nuovo elemento di amarezza per i due militari pugliesi e per le loro famiglie.

Latorre e Girone erano già stati oggetto di un umorismo controverso con il videogame Marò Slug, che con una grafica da cartoon retrò aveva come protagonisti i due fucilieri impegnati a fuggire dall’India. Su Facebook invece è diventata tormentone la frase “e i marò?” usata a mo’ di scherno.

Anche in politica non è mancato chi ha preso le distanze dall'attacco ai marò. “I marò sono innocenti, ingiustamente trattenuti e detenuti dall’India da 1.326 giorni – ha tuonato il deputato azzurro Elio Vito – non meritano ironie, battute ed offese da parte di Crozza”. Durissimo anche l'ex ministro Ignazio La Russa: “Io che sono un amante della satira e che apprezzo l’ironia e la capacità graffiante di Crozza, non ho dubbi nel condannare senza mezzi termini la sua inaccettabile frase sui marò oltre che in generale la sua opinione sulle nostre Forze armate”.

Per l'esponente di Fratelli d'Italia si tratta di "fuoco amico" che “colpisce alle spalle chi già sta pagando senza alcuna colpa la ignavia dei nostri governi”.

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