14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Il sole fa capolino sulla città devastata dal diluvio

Si tenta di tornare alla normalità, ma Taranto porta ancora le ferite della giornata di ieri


E' stato un risveglio difficile per i tarantini quello di oggi, sabato 17 ottobre. La prima cosa che tutti hanno fatto è stata quella di aprire le finestre e guardare il cielo con timore misto a speranza. Poi, il timido sole che illuminava la città ha scacciato via le paure e ridato speranza.

Ma lo stesso sole ha messo a nudo il disastro lasciato dalla furia dell'acqua precipitata dal cielo come bomba sulla città. Oggi non piove e le previsioni parlano di una situazione stabile almeno per tutto il week end. Ma per Taranto e provincia non sarà un weekend normale.

Ancora una volta il capoluogo jonico si è sentito esposto oltremodo all'inclemenza degli elementi. E più di qualcuno sentirà forte il peso della responsabilità di non aver fatto ciò che era necessario nel tempo per evitare questo disastro.

Oggi tutti i tarantini conoscono l'uso della parola idrovora. Sono tutti diventati esperti. E le idrovore hanno lavorato a pieno regime per tutta la giornata di ieri e per tutta la notte per tentare di restituire un pizzico di vivibilità in quella laguna indistinta che copriva Taranto.

Nei bar, per le strade, alle fermate dei bus, questa mattina non si faceva altro che raccontare la propria esperienza della giornata di ieri. Come si è evitato un incidente, come si è messo in sicurezza il proprio appartamento, come si è rimasti al buio per ore in balia del black out e delle proprie paure. Insomma, tutti ricorderanno a lungo il diluvio del 16 ottobre. Ma oggi è già un altro giorno. E' il giorno della conta dei danni e della ripresa. Perché Taranto non si ferma. Taranto reagisce. Taranto riparte. Sempre, anche dopo il diluvio.

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