Cronaca

Niente diluvio su Taranto, ma pioggia di calcinacci sulle auto. Le foto

La città è a pezzi, anche se questa mattina le condizioni meteo sono state clementi


Il temuto nubifragio stamattina non c’è stato, e Taranto tira il fiato dopo la grande paura.

Scuole chiuse in praticamente tutta la provincia, oggi, per l’allerta meteo “rossa” che aveva fatto temere il peggio. Invece, i nuvoloni che da stamattina solcano il capoluogo sono stati, per ora, clementi.

Nonostante tutto però, Taranto cade a pezzi. Forse proprio il tremendo maltempo di venerdì scorso ha danneggiato un cornicione che questa mattina è crollato in via Mazzini, causando seri danni ad una autovettura regolarmente parcheggiata nella zona sottostante (nelle foto a destra, dello studio Renato Ingenito). E del resto, il ricordo di quanto avvenuto venerdì scorso è ancora fresco.

Ad intervenire con una nota la Funzione Pubblica della Cgil, coordinamento Vigili del Fuoco. “L’ulteriore allerta meteo delle ultime 24 ore riattualizza quanto emerso negli ultimi giorni attraverso le testate giornalistiche quando, iniziative politiche in particolari sul rione Tamburi, potevano dipingere agli occhi dell’opinione pubblica un quadro di inefficienza del Corpo dei Vigili del Fuoco, peraltro ancora oggi al lavoro per i danni derivanti dal nubifragio abbattutosi sulla città e il suo circondario il 16 ottobre scorso e nelle ormai croniche micro emergenze del territorio.

Diventa quindi obbligo per la Cgil Funzione Pubblica portare a conoscenza di tutti i cittadini della provincia jonica che, quanto percepito come ritardo negli interventi, è da tempo da addebitare all’attuale condizione che vive il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per la carenza di risorse umane, economiche e strumentali; carenza che mette in discussione sia l’attività ordinaria che le varie situazioni emergenziali che in ogni caso vengono garantite.

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