24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2020 alle 16:49:01

Cronaca

Un pezzo di Taranto completamente isolato per dodici giorni. Niente linea telefonica

In 12mila restano senza telefono nella zona Bestat


Un pezzo di Taranto completamente isolato per dodici giorni. Un autentico black-out che ha colpito la zona Bestat ed il quadrilatero compreso tra via Solito, via Plateja, via Dante e via Alto Adige.

Dal 16 ottobre, infatti, diverse migliaia di residenti erano senza linea telefonica. A raccontarci cos’è accaduto in questi dodici (lunghi) giorni di isolamento è l’avvocato Marina Venezia che, oltre a svolgere attività professionale proprio nella zona colpita dal guasto della rete telefonica, è da anni impegnata in qualità di dirigente nazionale di CittadinanzAttiva.

«Dal 16 ottobre ad oggi avrò effettuato almeno una trentina di chiamate parlando con altrettanti operatori Telecom dislocati su tutto il territorio nazionale. Le risposte che mi sono arrivate sono state le più svariate: per qualcuno le cause del guasto sarebbero addebitabili al nubifragio che si è abbattuto su Taranto proprio il 16 ottobre; per altri sarebbero avvenuti dei furti di cavi di rame e sarebbe stato necessario far arrivare dei pezzi di ricambio addirittura da Bologna. La verità è che non siamo ancora a conoscenza della verità su quanto accaduto in dodici giorni in cui, secondo quanto mi risulta, circa 12mila tarantini residenti in questa zona sono rimasti senza linea telefonica».

Per chi, come l’avvocato Marina Venezia, svolge un’attività che necessita di un collegamento telematico sono stati giorni d’inferno. Tabaccai e farmacisti della zona hanno dovuto fare i conti con l’assenza della linea e, quindi, l’impossibilità a lavorare. «I disservizi per gli utenti cosiddetti “business”, ovvero professionisti e imprese, sono stati acuiti dal fatto che, il lavoro si svolge ormai per il 99% per via telematica. Per quanto mi riguarda la linea, ma soltanto per ciò che riguarda internet ed Adsl, è tornata a funzionare regolarmente ieri sera».

Durante questi dodici giorni, però, ne sarebbero avvenute di tutti i colori. «Ad alcuni utenti sono stati scambiati i numeri telefonici il tutto nel silenzio generale – spiega Marina Venezia. Per il “consumatore” si è trattato di un vero è proprio sequestro. Siamo stati isolati dal mondo. Dal punto di vista professionale si è trattato di un danno enorme. Si tratta, senza dubbio, di comportamenti che violano la carta dei servizi di Telecom». L’avv. Venezia si dice pronta a promuovere un’azione legale, passando anche per lo strumento conciliativo.

«Scenderò in campo con CittadinanzAttiva a difesa dei diritti dei consumatori. Non è possibile promuovere lo sviluppo del processo telematico se poi si resta bloccati per giorni senza linea telefonica. Continuerò ad attendere le spiegazioni ufficiali, a mezzo stampa, da parte di Telecom».

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