27 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Febbraio 2021 alle 16:29:51

Cronaca

Nessuna funzione educativa, solo una inutile punizione

Lo street control sembra un metodo per fare cassa


Dopo lo shock delle prime settimane adesso gli automobilisti si “tutelano” con fantasiosi trucchetti per schermare le targhe delle proprie autovetture.

Lo street control sta diventando il terrore dei tarantini. Per ogni sanzione vanno via fior di quattrini e viene alleggerito in modo non indifferente il portafogli dei cittadini. Ferma restando la necessità di disciplinare i comportamenti, quindi anche quelli degli automobilisti che a Taranto non sono un esempio di civiltà, va fatto un discorso più generale.

Oggettivamente Taranto è una città dalla circolazione problematica e povera di parcheggi proprio nelle zone a più alta densità di traffico, dove si registra il più alto numero di doppie file. E allora: prima di punire bisognerebbe creare le condizioni per evitare la doppia fila. Bisognerebbe quindi creare più parcheggi. Ma se l’obiettivo è quello di scoraggiare l’uso del mezzo privato, allora più parcheggi non servono. In questo caso ci sarebbe bisogno di un serio piano della mobilità, con mezzi pubblici funzionali ed efficienti, zone a traffico limitato, aree pedonali e piste ciclabili utili, non di contorno estetico al rifacimento di qualche marciapiedi sparti-traffico come in viale Magna Grecia.

In assenza di tutto questo, lo street control si rivela solo un modo per fare cassa. Nessuna funzione educativa, ma solo strumento per esasperare ancora di più una cittadinanza impantanata, come dicono le classifiche sulla qualità della vita, in uno dei capoluoghi più invivibili d’Italia.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche