24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Contributi per gli inquilini morosi. Ecco come ottenerli

L’avviso pubblico per tarantini sfrattati e senza lavoro


“Avviso pubblico per l’erogazione di contributi per morosità incolpevole”.

Sono stati riaperti nei giorni scorsi i termini per presentare le domande utili ad accedere al contributo per gli inquilini morosi. A partire dalla data di pubblicazione dell’avviso pubblico del Comune (venerdì 30 ottobre) e per i successivi 30 giorni i soggetti in possesso dei requisiti potranno presentare domanda per ottenere un contributo necessario a ridurre la morosità incolpevole.

Ecco chi può ambire al contributo.

Possono presentare richiesta per usufruire del contributoi nuclei familiari che sono in possesso, al momento della domanda, nei temini previsti dall’avviso, dei seguenti requisiti: richiedente con cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione europea; titolarità di un contratto di locazione di edilizia di unita immobiliare ad uso abitativo regolarmente regis-ta-to, con esclusione degli funmobili appaxtenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9 e residenza nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno; essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione di convalida; residenza da almeno un anno nell’alloggio oggetto della prccedura di rilascio, nel Comune di Taranto; possesso di un reddito Isee non superiore ad 35mila euro o di un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26mila euro; non titolarita di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili, nella provincia di residenza, fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare; tale requisito riguarda tutti i componenti del nucleo familiare; situazione di morosilà incolpevole, ossia una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamenlo del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovuta ad una delle seguenti cause: perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione odinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacita reddituale; mancato rinnovo di contatti a termine o di lavoro atipici; cessazione di attività libero professionali o di imprese registrate alla Camera di Commercio, derivanti da cause di forze maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosita incolpevole accertata non può superare I’importo di 8mila euro.

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