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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

Una tarantina tra i diplomati dell’Expo 2015

Santa Orlando ha partecipato a Milano al corso sulla sicurezza degli alimenti


Anche una tarantina tra i “diplomati dell’Expo”.

Si tratta di Santa Orlando, laureata a pieni voti in Biotecno-lo–gie industriali all’Università del Salento ed esperta in sicurezza dei prodotti alimentari pugliesi. La giovane è stata selezionata per partecipare al primo corso di perfezionamento in “Sicurezza degli alimenti” promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Il corso, interamente finanziato dal Padiglione Italia di Expo Milano 2015 e offerto gratuitamente ai partecipanti, ha coinvolto 100 ragazzi provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è stato quello di arricchire le conoscenze dei partecipanti sul tema della “Food Safety”, insegnando ai giovani le basi teoriche e i modelli applicativi per la valutazione dei rischi relativi alla sicurezza dei cibi in Europa e le caratteristiche peculiari delle filiere agroalimentari italiane. “Sapevo bene che ci sarebbero stati molti candidati – ci ha raccontato Santa Orlando – ma ho voluto ugualmente fare domanda di ammissione, perché ho detto a me stessa che in base alla mia formazione e alle mie attitudini, potevo farcela”.

E così è stato. Nel corso di 5 settimane di lezioni intensive e presentazioni di casi studio, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare l’Expo. “È stato un grande evento – ha ricordato la giovane – ogni giorno c’erano tantissimi visitatori! Non solo i Paesi hanno mostrato il meglio delle proprie tecnologie per riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri, ma hanno anche celebrato la bellezza dei loro paesaggi. Inoltre c’è stata la possibilità di conoscere e assaggiare i loro piatti tipici”. 

La tarantina ci ha spiegato che questa esperienza le ha dato la possibilità di crescere sotto molti punti di vista. “Al corso eravamo tanti – ha detto – anche non italiani e con background di studio diversi. Questo mi ha portato a potermi confrontare con loro e, in alcuni casi, a fare tesoro delle loro esperienze, non solo di lavoro. Inoltre non immaginavo di affezionarmi ad alcune persone che ho conosciuto, e questa amicizia appena nata abbiamo intenzione di coltivarla nel tempo”.

Ma ora che il corso è finito, i partecipanti non verranno lasciati soli: la direzione scientifica del Corso, assieme a Padiglione Italia, ha deciso di diffondere i curricula dei ragazzi attraverso un “booklet” contenente una descrizione sintetica ed efficace del loro profilo professionale. L’annuario verrà diffuso alle organizzazioni e alle aziende partner di Padiglione Italia, per aiutare i giovani ad emergere in un mercato del lavoro sempre più difficile.

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