20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

La statua di Zeus e il torpore dei tarantini

È il caso che politici e autorità tarantine si diano una mossa


È il caso che politici e autorità tarantine si diano una mossa.

Come raccontiamo in altro articolo sempre datato 5 novembre c’è il serio rischio che Taranto perda la statuetta di Zeus, pronta a tornarsene ad Ugento, in quel Salento dove è in atto una agguerrita mobilitazione a più livelli – anche attraverso una insidiosa campagna di stampa nazionale – per riportare il prezioso reperto lì dove fu rinvenuto oltre mezzo secolo fa.

A Taranto, invece, sembra che la notizia dell’attivismo salentino non abbia scosso alcuno dal torpore. Meglio cautelarsi, prima di dover gridare al solito complotto a frittata ormai servita. Taranto, per ben altre vicissitudini, ha già perso la famosa Persefone, che oggi offre il suo pregio all’Altes Museum di Berlino. Tutt’al più, qui a Taranto ci accontenteremo di una sua copia in resina.

Non vorremmo doverci accontentare anche di una copia in resina dello Zeus. Né può essere da sola la nuova direttrice del MarTa, Eva Degl’Innocenti, che peraltro non si è ancora insediata, a difendere il nostro museo da questo rischio. Chi può si svegli e si dia da fare.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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