21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

Operatrice “spiata”, Teleperformance contrattacca

La replica dell'azienda: «abbiamo sempre rispettato la legge»


Un’operatrice di Teleperformance denuncia di essere stata pedinata da investigatori privati pagati dall’azienda.

Arriva, asciutta, la replica del colosso francese: “A seguito delle notizie riportate oggi dagli organi di stampa, la Società precisa che tutte le azioni svolte a favore di una migliore organizzazione aziendale sono sempre state effettuate nel pieno rispetto della Legge, seguendo pertanto le disposizioni previste dalla normativa in materia”. Un messaggio asettico che non fa comunque luce su un episodio che i sindacati giudicano lesivo della privacy e della dignità dei lavoratori. Nei giorni scorsi la giovane lavoratrice aveva notato la presenza fissa di un’auto davanti alla sua abitazione, ha notato anche che il veicolo la seguiva nei suoi spostamenti. Impaurita ha chiesto l’intervento della Polizia per poi scoprire che non si trattava di malintenzionati, ma di agenti privati assoldati da Teleperformance. Qualche giorno dopo si è vista recapitare un provvedimento disciplinare per una presunta infrazione commessa dopo l’orario di reperibilità per la malattia.

”Non sappiamo a che punto voglia arrivare l’azienda – dichiara Andrea Lumino, segretario della Slc Cgil di Taranto – ma siamo certi che il limite per noi è già stato superato. Continueremo a denunciare questi comportamenti osceni e non degni del peggior call center da sottoscala. Non siamo più disponibili a tollerare questo modo di fare: Teleperformance dovrà rispondere di tutto questo nelle sedi competenti”.

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