27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 13:00:00

Cronaca

Si fermano i supermercati. Ecco i dati dello sciopero

Stamattina il presidio dei lavoratori e l’incontro con il prefetto


Sette su dieci hanno incrociato le braccia. Questi i dati forniti dai rappresentanti sindacali di categoria riguardo allo sciopero dei supermercati. Anche a Taranto e provincia, quindi, si sono visti gli effetti della mobilitazione nazionale lanciata dai sindacati e che ha come slogan “Fuori tutto”.

Lo sciopero è stato indetto per protestare contro la proposta di Federdistribuzione che, secondo le organizzazioni sindacali, prevede «di aumentare la produttività attraverso il taglio delle retribuzioni, l’annullamento degli scatti di anzianità, la negazione del passaggio dal 5o al 4o livello, l’eliminazione di 32 ore di permesso retribuito, la sterilizzazione di 13esima e 14esima ai fini del calcolo del Tfr e il ritorno alle 40 ore di lavoro con una maggiore flessibilità gestita unilateralmente dalle aziende, alla decorrenza del contratto dal 2016 al 2018».

A Taranto, già dalle prime ore della mattinata, un presidio delle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ha coinvolto i lavoratori delle società aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa.

Secondo i dati forniti dalla sigle sindacali «a Taranto e provincia l’adesione allo sciopero è stata del 68%. All’Auchan intorno al 48%. Bassa adesione alla Coop: meno del 20%. Da segnalare l’Iper Famila di Talsano: più del 70%. Abbiamo incontrato il prefetto che ci ha assicurato che a breve invierà la richiesta al ministero per chiedere di tornare al tavolo delle trattative – spiega Antonio Arcadio della Fisascat Cisl. Il nostro auspicio – aggiunge Sergio Notorio della Uiltucs Uil – è che si torni a trattare in caso contrario sabato 19 dicembre torneremo a scioperare».

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