Cronaca

«Noi scampati all’orrore del massacro di Parigi»

Il racconto della notte dell'orrore di una famiglia tarantina ed un musicista crispianese


Sette attentati in contemporanea, 128 morti, oltre 90 i feriti gravissimi. Sono i numeri del terrore, che raccontano quanto accaduto nella tarda serata di ieri a Parigi. Sono ore di angoscia per i tanti tarantini e pugliesi che, per lavoro o svago, hanno vissuto a Parigi le ore più difficili per la capitale francese. 

Nico Morelli, musicista crispianese, abita proprio a Parigi: “Abbiamo sentito gli spari e ci siamo barricati in casa. Stiamo bene. Sono state ore di terrore. Ora si respira tensione, ma la Francia non si è fermata, i mezzi pubblici funzionano”. “Un viaggio di piacere si è trasformato in una vacanza da incubo. In questo momento ci troviamo a casa di una parente fuori Parigi, in un sobborgo a un quarto d’ora di auto da Saint Denis, ma da quello che ci riferiscono la città è quasi deserta”.

E’ la testimonianza di Dante Sebastio, giornalista tarantino, direttore del sito di informazione sportiva “Blunote.it”, in vacanza con la famiglia nella capitale francese. Il suo rientro in Italia è previsto per domani sera, ma non è escluso che possa slittare. Sebastio era a Parigi per festeggiare il compleanno della moglie: con loro i figli di dieci e cinque anni.

“C’è paura e dolore. Stiamo provando a metterci in contatto con il Consolato italiano, ma il centralino – riferisce Sebastio – è intasato. Sappiamo che il volo Parigi-Milano di stamattina è partito regolarmente, non abbiamo notizie di sospensione dei voli. Noi siamo con Easyjet. Quello che è accaduto è pazzesco, inimmaginabile. Non si può più rimanere inermi di fronte a queste tragedie”. Il giornalista ieri sera era da poco rientrato in albergo quando sono iniziati gli attacchi terroristici. “Fortunatamente eravamo già al sicuro, nei pressi di Parigi. Ma la sera prima abbiamo cenato in un ristorante italiano, ‘Amici miei’, che è nei pressi del teatro Bataclan.

Ieri mattina abbiamo girato la città, da turisti, per le vie del centro. La quiete è stata poi spezzata da una violenza atroce. Qui a Parigi la gente è arrabbiata e spaventata. La situazione è davvero preoccupante”. “Non ci può essere una giustificazione religiosa? “Religiosa e umana. Questo non è umano. Per questo sono vicino a tutta la Francia, che le voglio tanto bene”.

Così Papa Francesco nella telefonata a tv2000 trasmessa oggi durante uno speciale sui recenti attentati terroristici di Parigi.

“Ha parlato tante volte di una terza guerra mondiale a pezzi? “Questo è un pezzo, non ci sono giustificazioni per queste cose”, ha detto Papa Francesco. “La Francia e coloro che la seguono devono sapere che resteranno i principali obiettivi dello Stato islamico e che continueranno a sentire l’odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver osato insultare il nostro Profeta, essersi vantati di combattere l’Islam in Francia e colpire i musulmani nella terra del Califfato con i loro aerei”: così recita la rivendicazione ufficiale dell’Is per gli attacchi terroristici a Parigi. L’Is rivendica ufficialmente gli attacchi di Parigi”. E’ la capitale dell’abominio e della perversione”, attacca l’Is.

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