24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Troppo sangue sulle strade di Taranto

Nel 2014 in aumento morti e feriti rispetto all’anno precedente


Aumenta il numero delle vittime della strada a Taranto e provincia. Il dato è emerso dal focus dell’Istat.  Nel 2014 si è registrato un leggero aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2014 i morti sono stati 27, uno in più rispetto al 2013. I feriti, invece, 2.159, mentre l’anno precedente si erano attestati sui 2.104.

La statale106 rimane la strada più pericolosa.

Nel 2014 si sono verificati in Puglia 9.499 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 231 persone e il ferimento di altre 15.919. Rispetto all’anno precedente si registra una apprezzabile riduzione degli incidenti (-6,9%) e dei feriti (-7,2%), più consistente di quella osservata per l’intero Paese (rispettivamente -2,5% e -2,7%). Il numero delle vittime della strada, invece, aumenta del 3,1% a fronte di un calo in Italia dello 0,6%. Nel primo periodo di attuazione del Quarto programma (2010-2014) in Puglia le vittime della strada si riducono del 20,9% (-17,8% in Italia).

L’indice di mortalità passa fra il 2010 e il 2014 da 2,7 a 2,4 per la provincia di Lecce, e da 4,5 a 4,4 a Foggia, che evidenzia ancora difficoltà nel perseguire l’obiettivo. Nonostante registri un indice di mortalità in aumento (da 1,2 a 1,7), la provincia di Bari presenta la migliore performance.

L’insieme degli utenti vulnerabili classificati secondo l’età (bambini, anziani e giovani) è quello per cui il conseguimento di miglioramenti significativi appare più problematico. In Puglia l’incidenza di utenti vulnerabili per l’età deceduti sul totale (51,1%) è superiore alla media nazionale (46,1%), con differenze riguardo ai tre gruppi considerati. Gli anziani rappresentano la categoria più vulnerabile e la loro incidenza è passata nel periodo 2010-2014 dal 16,4% al 30,7%. Riguardo agli utenti vulnerabili classificati secondo il ruolo (conducenti/passeggeri dei veicoli a due ruote e pedoni) che hanno perso la vita, il peso relativo sul totale dei deceduti misurato nella regione (33,8%) è inferiore a quello nazionale (49,3)

Il Terzo e il Quarto Programma d’azione europeo per la sicurezza stradale, rispettivamente per i due decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidenti stradali con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili.

La Regione Puglia si posiziona tra quelle che hanno conseguito riduzioni inferiori alla media nazionale: nel 2014 i decessi si sono dimezzati rispetto all’anno 2001.

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