Cronaca

Raccolta rifiuti, terzo attentato incendiario

Ancora nel mirino gli autocompattatori della ditta Sogesa


LEPORANO – Terzo inquietante  avvertimento,  nel giro di un mese, ai danni della ditta Sogesa che raccoglie rifiuti soldi urbani per il Comune di Leporano. La scorsa notte ignoti dopo essersi introdotti nell’area che è adibita provvisoriamente a parcheggio dei camion per la raccolta dei rifiuti hanno collocato dei cubetti di combustibile, del tipo diavolina, sotto lo pneumatico di un autocompattatore e hanno dato fuoco. Sul posto  sono intervenuti i carabinieri  della locale Stazione,  della Compagnia e del Nucleo investigativo di Taranto.    

Il 26 ottobre scorso all’interno del piazzale adibito a parcheggio dei mezzi della società, era stato rinvenuto, appoggiato sul parabrezza di un automezzo, un ordigno di basso potenziale realizzato artigianalmente con una bottiglia di plastica . Sul posto erano  subito intervenuti i carabinieri della locale Stazione e i loro colleghi del nucleo radiomobile  della Compagnia di Taranto.

I rilievi tecnici erano stati eseguiti dell’aliquota artificieri della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Taranto i quali avevano accertato che la bomba era  priva di detonatore e scarsamente offensiva. Il 16 ottobre scorso, invece  il primo atto intimidatorio.  Dopo essersi introdotti nel piazzale dell’azienda gli attentatori  avevano dato fuoco a  quattro  compattatori di proprietà della ditta che raccoglie rifiuti solidi urbani. Le fiamme ernao state domate dai vigili del fuoco di Taranto. “E’ stato compiuto un atto gravissimo, vile e vergognoso e lontano anni luce da quello che ha sempre espresso  la comunità leporanese, che è costituita da gente perbene, laboriosa e che nulla ha a che fare con tali atti delinquenziale” aveva affermato in quella circostanza  il sindaco Angelo D’Abramo. Qualche giorno dopo la comunità leporanese era scesa anche in piazza. Ora si registra l’ennesimo pesante atto intimidatorio.

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