26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca

Norme comunitarie e decreto “Salva Ilva”, Asl in sofferenza

La sanità nella bufera


Cattive notizie per la sanità locale.

Da oggi l’Asl dovrà adeguarsi ad una normativa europea che regolamenta l’orario di lavoro e di riposo dei medici e dei sanitari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale.
Una novità che allarma gli utenti della sanità locale, come anche gli stessi operatori, preoccupati delle conseguenze che l’applicazione della legge potrà avere sull’efficienza del servizio.

Ad accendere, invece, le polemiche, l’altra criticità che investe, in queste ore, la sanità jonica, ovvero l’esaurimento dei fondi del decreto “Salva Ilva”, il prossimo 31 dicembre.
Dieci milioni all’anno che hanno consentito all’Asl l’assunzione, a tempo determinato, di 350 unità, tra medici e infermieri: una vera boccata d’ossigeno per una sanità in costante carenza di organico.

Non è difficile immaginare cosa accadrà a partire dal 2016, quando non si potrà più fare ricorso a quei finanziamenti.

La politica, intanto, interviene sulla questione, attraverso le dichiarazioni di Ludovico Vico, parlamentare tarantino del Pd. Secondo Vico, se i deputati tarantini fossero stati allertati per tempo, avrebbero potuto presentare un emendamento in Senato e alla Camera, alla  legge di Stabilità. Quei soldi, nelle parole dell’esponente Pd, dovevano servire a stabilizzare il personale, non a generare altro precariato. In realtà, secondo fonti accreditate, la Direzione generale dell’Asl si sarebbe mossa per tempo, per tramite della Regione, interessando della questione il governo.

Se questi fondi dovessero venire a mancare, l’applicazione delle direttive europee metterebbe in affanno soprattutto gli ambiti della chirurgia e delle emergenze, il Pronto Soccorso, in primis. 

“Ridurre gli equipaggi medicalizzati ed infermierizzati del 118 significa pregiudicare la quantità e la qualità delle prestazioni di diagnosi e terapia potenzialmente salvavita e aumentare i tempi di risposta al paziente” – dichiara Mario Balzanelli, direttore del 118 di Taranto.

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