19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Insultò gli extracomunitari su Fb. Assolto dall’accusa di odio razziale

Il fatto risale alla campagna elettoralle del 2012


Assolto il cinquantanovenne tarantino, P. F., finito sotto processo per il  reato di propaganda di idee fondate sull’odio razziale o etnico.

L’episodio è avvenuto durante la campagna elettorale del 2012 per l’elezione del sindaco.

L’uomo, sostenitore di un candidato sindaco, aveva pubblicato  sul proprio profilo facebook, un “volantino” in cui venivano ritratte alcune immagini fotografiche che segnalavano reali situazioni di degrado relative, tra gli altri, alla presenza nella città di Taranto di mendicanti, rom e africani, ai semafori, prostitute dell’est e, nell’ultima immagine, ratti ed insetti.
Secondo il capo di imputazione formulato a carico del 59enne attraverso tali immagini quest’ultimo avrebbe inteso paragonare determinate etnie di persone ai ratti ed agli insetti, tanto che a suo carico è stato, a seguito di segnalazione dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), incardinato un processo penale per il reato di propaganda di idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale. Il  processo ha visto il suo epilogo ieri, quando il Tribunale di Taranto, accogliendo le argomentazioni difensive dell’avvocato Marcello Ferramosca, dal quale è stato difeso il 59enne, ha assolto quest’ultimo perché il fatto non sussiste, attribuendo, evidentemente, particolare rilievo proprio al fatto che, in realtà, quanto segnalato dall’imputato, nel volantino, non era una propaganda di idee discriminatorie.

Anche il pm a conclusione dell’istruttoria dibattimentale aveva chiesto l’assoluzione con una formula diversa, ossia perchè il fatto non costituisce reato.

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