Cronaca

Il meteo di Santa Caterina: pioverà anche a Natale

La tradizione prende spunto dai riti dedicati alla santa molto venerata dai tarantini


Dopo la festa e la processione in onore di Santa Cecilia, domenica prossima, 29 novembre i tarantini si ritroveranno alle ore 10 davanti alla Chiesa di San Michele, in via Duomo, per accompagnare con la banda e con i confratelli dell’Immacolata, lo storico simulacro della Vergine in  Cattedrale dove avrà inizio la novena in preparazione alla festa della Patrona di Taranto.

Intanto oggi, 25 novembre, la Chiesa festeggia Santa Caterina di Alessandria, santa molto venerata dai tarantini che nei secoli passati spinse i nostri nonni attraverso detti dialettali a sostenere che le condizioni meteorologiche del giorno di Santa Caterina si sarebbero ripetute in quello di Santa Barbara, il 4 dicembre, e di Natale, il 25 dicembre.
Dovremmo concludere che il giorno di Natale potrebbe piovere come sta accadendo oggi.

Presentando la festa odierna dovremmo cominciare con queste parola: “C’era una volta la processione di Santa Caterina, ma ormai da alcuni anni è stata cancellata dalle nostre tradizioni”.

Il culto della Santa è stato svolto nella bella chiesetta barocca in via Duomo che versa in condizioni di precaria staticità e che, pertanto, è chiusa da alcuni decenni.

Nel passato nella stessa chiesetta a sera veniva celebrata la Messa e i confratelli della Congrega di San Cataldo in Santa Caterina portavano in processione la bella statua, oggi presente nel Tempio di San Domenico, accompagnata dalle note della banda che eseguiva le pastorali. A quel suono nelle case si friggevano le pettole ed erano più che mai gradite perché un altro proverbio dialettale tarantino dice che il giorno di Santa Caterina dovrebbe fare tanto freddo da far sì che la neve si possa posare anche sulla spina e i nostri nonni aggiungevano che di Santa Caterina aveva termine la pratica della semina nei campi. Santa Caterina di Alessandria morì martire tra il 303 e 313 e viene rappresentata con la spada, la corona, la palma e la ruota. E’ patrona degli arrotini, dei barbieri, delle sarte, delle modiste, delle cosiddette “catarinette”, dei mugnai, delle balie, delle nutrici e degli studenti universitari parigini.

I tarantini venerano Santa Caterina dal 1378 quando la sua Chiesa si trovava in piazza Arcivescovado dove oggi sorge la Capitaneria di Porto.

Successivamente fu trasferita nell’attuale Chiesa di via Duomo di fronte al vico Seminario. Anticamente i confratelli della Confraternita di San Cataldo in Santa Caterina, già presente a Taranto nel XV secolo, venivano sepolti nell’antico sepolcreto posto sotto il pavimento della Chiesa.

Oggi la Confraternita ha sede nella Chiesa di Sant’Agostino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche