28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Cronaca

Uccise la convivente, ergastolo per Beniamino Ligorio

Il verdetto della Corte d’Assise per l’omicidio di Fiorenza De Luca


Uccise la convivente: ergastolo: per Beniamino Ligorio, 34enne grottagliese.

E’ il verdetto della Corte d’Assise per l’omicidio di Fiorenza De Luca, avvenuto il 20 giugno del 2014. La condanna all’ergastolo era stata chiesta dal pm, dott.ssa Marina Mannu. Oltre al carcere a vita, la Corte d’Assise ha disposto nei confronti di Ligorio due mesi di isolamento diurno.L’uomo è accusato di omicidio volontario, un’accusa che ha sempre respinto, sostenendo che si era trattato di un incidente, ma che è stato confermato anche dalla Corte di Cassazione, a cui la difesa si era rivolta dopo che il giudice per le indagini preliminari aveva convalidato il fermo eseguito dagli agenti del Commissariato di Grottaglie diretti dal dottor Vincenzo Maruzzella.

Ligorio secondo la polizia ha sparato da una distanza di circa 70-80 cm puntando al centro del viso. Ha premuto il grilletto, la donna è caduta in una pozza di sangue, e lui ha preso il telefono e ha chiamato il 118 chiedendo aiuto. Ligorio ha sempre sostenuto che il colpo è partito accidentalmente nel piccolo appartamento di via Corsica. Quando quella sera è stato lanciato l’allarme i poliziotti sono piombati sul posto e hanno accertato che nella prima stanza dell’abitazione, situata al pianterreno, vi era una donna supina sul pavimento, priva di vita, in una pozza di sangue.

Vicino a lei una pistola posata per terra, su un pantaloncino jeans, ripiegato. Vicino all’arma una cartuccia inesplosa e un bossolo. I familiari della la locale Stazione e dell’aliquota operativa della Compagnia di Massafra. Si tratta dell’ennesimo assalto ad un bar di un’area di servizio. I ladri hanno colpito a Palagiano due volte in pochi giorni. Sabato scorso, vittima si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Gaetano Di Marco e Antonella De Marco. La Corte d’Assise ha riconosciuto il diritto al risarcimento, da stabilirsi in separata sede, disponendo però nel frattempo il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di circa 200mila euro.

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