16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 17:44:08

Cronaca

Acqua e fogna restano un sogno a San Vito, Lama e Talsano

Taranto Turismo accusa la Regione: «Non ci danno risposte»


«Acqua e fogna a San Vito, Lama e Talsano: la Regione non dà risposte».

Nei giorni scorsi, presso la scuola Sciascia, si è tenuto l’incontro pubblico sulla questione idrica e fognaria a San Vito, Lama e Talsano a cui hanno partecipato l’assessore regionale ai lavori pubblici Giovanni Giannini, il direttore dell’Acquedotto Pugliese di Taranto, Marcello Liborio Rainò e l’ing. Costantini, il presidente dell’autorità idrica pugliese Vito Colucci. Presenti anche i consiglieri Gianni Liviano, Dante Capriulo e Francesco Venere. Un incontro atteso dai cittadini per le risposte che sarebbero dovute arrivare in merito ai lavori da far partire nelle strade ancora senza servizi. Risposte che però tardano ad arrivare.

«La Regione pensava che bastasse dire: il problema è risolto perché tutti ci credessero. Qualcuno forse ci ha creduto. Noi no. Per noi il problema sarà risolto quando l’ultima strada delle tre borgate e l’ultima famiglia saranno fornite dei servizi primari di acqua fogna e pubblica illuminazione – dichiara Irene Lamanna, presidente dell’Associazione Taranto Turismo e portavoce dei cittadini. Non si può assolutamente pensare di intervenire in un’assemblea pubblica e fare la voce grossa ad ogni richiesta dei cittadini, intimando di non contestare e di non fare domande, perché il problema è stato risolto, quando il problema è ancora da iniziare a risolvere. Alzare la voce per incutere timori e obbligare alla riverenza è antidemocratico. L’Aqp demandava la Responsabilità al Comune e il Comune non c’era a dare conferma. Lo stesso consigliere Capriulo ha affermato di non essere e non rappresentare il Comune – va avanti Lamanna.

L’assessore Di Gregorio presentato da Dante Capriulo come rappresentante del Comune (pur non essendo più assessore al Patrimonio) si contraddiceva contestualmente, affermando che il sindaco o il suo vice non erano presenti perché non erano stati invitati. In ogni caso il 17 novembre ho avvisato personalmente il vicesindaco e lui mi aveva assicurato la sua presenza. L’assenza del Comune ha un solo significato: non potevano darci tempi certi di inizio e di svolgimento, esattamente come non li ha dati né la Regione nè l’Aqp. Un plauso va fatto all’ing. Costantini, il quale ha giustamente e forse inconsapevolmente affermato, che tutte le strade dichiarate private nel centro cittadino di Talsano in realtà sono già di uso pubblico per fornirle di ogni servizio. Ma tale teoria si può e si deve estendere a tante altre strade già fornite e fantomaticamente dichiarate private; l’esproprio si deve concentrare solo ed esclusivamente sulle strade sfornite proprio per snellire la procedura. Insomma dopo tutte queste contraddizioni sono sempre più convinta che se non agiamo in un determinato modo, aspetteremo almeno altri 10 anni per questi lavori».

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