25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 21:56:23

Cronaca

Penalisti, da oggi il via a 5 giorni di sciopero

Dal 30 novembre al 4 dicembre la protesta per la riforma del processo


Riforma del processo penale, anche a Taranto cinque giorni di sciopero degli avvocati penalisti. Lo ha deciso l’Unione delle Camere Penali del capoluogo jonico, presieduta dall’avvocato Fabrizio Lamanna.

Quindi astensione degli avvocati dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 30 novembre, 1, 2, 3 e 4 dicembre.

Con la protesta i penalisti porre al centro del dibattito sui temi della giustizia la necessità di una riforma organica del processo e la contrarietà agli interventi cosiddetti “spezzatino” . La toga criticano una riforma del processo nella quale si prevedono limitazioni all’appello e soprattutto la partecipazione a distanza, attraverso la video-conferenza, degli imputati detenuti. Per gli avvocati penalisti si trata di  una ipotesi inaccettabile che  mortifica il ruolo delle parti e il principio del contraddittorio che dovrebbe caratterizzare il nostro processo accusatorio. “Si vorrebbe un’aula senza imputato in nome di esigenze di risparmio e di efficienza, che non possono certo da sole governare la domanda di giustizia- sottolineano- vi è bisogno di una riforma organica del processo penale che preveda prima di tutto la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati inquirenti e le razionalizzazioni necessarie per un pieno esercizio del diritto di difesa”.Protestano anche “ contro il realizzarsi di un nuovo modo di rappresentazione del processo, che è sempre più spesso connotato dalla spettacolarizzazione degli aspetti più delicati delle prove e che vede la diffusione del materiale delle indagini sin dalla fase investigativa, così mortificando e condizionando l’accertamento processuale”.

Altro tema della protesta è la scarsità di risorse destinate al settore giustizia, che in molte situazioni hanno già determinato il collasso degli uffici giudiziari, che sempre si risolve nella mancanza di supporti organizzativi e materiali alla attività dei difensori, e dunque in una compressione del diritto di difesa e della dignità della funzione dell’avvo-cato.Le Camere Penali intendono, con la loro protesta, informare tutti i cittadini e in particolare gli utenti della giustizia della grave condizione in cui versa il processo e chiedere al Legislatore interventi rapidi.

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