28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Tracce di futuro per la città

Ecco finalmente uno squarcio di luce


Nella indecifrabile crisi tarantina, ecco finalmente uno squarcio di luce che traccia un sentiero verso il futuro.

L’inaugurazione della piattaforma logistica è un mattone fondamentale sul quale costruire un modello di economia pulita, se non alternativa quantomeno parallela alla grande industria. Senza cedere a facili entusiasmi, è tuttavia innegabile che grazie a quest’opera cambia il senso stesso del grande scalo portuale di Taranto.

Non più un mero corridoio di traffico merci, ma anche una stazione dove quelle merci potranno essere stoccate e manipolate per la creazione di quella economia aggiuntiva e generatrice di indotto che finora è mancata nelle dinamiche di sviluppo dell’attività portuale. Dunque dal porto, unico possibile motore a forte impatto economico per il territorio, arriva un segnale incoraggiante.

Che arrivi nel pieno della nebulosa vicenda Ilva non può che essere uno stimolo a lavorare ancora con maggiore impegno in questa direzione. Coincidenza ha voluto che oggi si sia insediata anche la nuova direttrice del Museo. Da Eva Degl’Innocenti ci si aspetta una visione all’altezza dei tempi. Perché la valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale è un altro percorso obbligato. Da solo insufficiente ma che, affiancato alle ipotesi di sviluppo portuale, può rendere più visibile quelle tracce di futuro di cui Taranto ha estremo bisogno.

Nel traballante presente legato all’incerto destino dell’Ilva e in una terra dove spesso la concretezza dell’agire cede il posto all’evanescente vittimismo del piangersi addosso, questi segnali non sono poca cosa.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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