12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

Un salto nel futuro, il Ministro Delrio taglia il nastro della piastra logistica del porto

La videodichiarazione del presidente della Regione, Michele Emiliano


«Con questi interventi infrastrutturali il porto di Taranto può diventare l’accesso a quel grande molo che è l’Italia, un molo di collegamento tra l’Europa e le merci che viaggiano nel Mediterraneo. Oggi il porto di Taranto con la piastra logistica e gli altri interventi previsti nel piano di ammodernamento dello scalo diventa una opportunità per l’intero territorio regionale».

Con queste parole il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Graziano Delrio ha inaugurato stamattina la piastra logistica, la nuova struttura portuale gestita dalla Taranto Logistica.

All’affollatissima cerimonia, alla quale hanno partecipato le massime autorità, hanno preso parte il presidente della Taranto Logistica, Claudio Vezzosi e il vicepresidente della stessa società, Jacopo Signorile. Nel suo intervento, Vezzosi ha sottolinreato l’impegno della Taranto Logistica, che ha rispettato gli accordi assunti e ha auspicato la necessità di un tavolo di confronto e cooperazione tra le istituzioni e tutti i soggetti interessati affinché venga ripristinata l’operatività del terminal container e dell’attività portuale nel suo complesso. E che il porto possa diventare la chiave del futuro economico della città e non solo lo ha ribadito anche il presidente della Regione, Michele Emiliano: «Il porto di Taranto sarà la base operativa per la riscossa economica della Puglia e dell’intero Mezzogiorno».

Parole di grande soddisfazione anche da parte del presidente dell’Autorità Portuale, Sergio Prete: «Quello che inauguriamo stamattina è il più grande intervento strutturale che riguarda il porto dal 2001 ad oggi, cioè dall’avvento di Evergreen. Siamo di fronte alla prima opera del più complessivo piano di ammodernamento del porto e con la piastra logistica avviamo di fatto la diversificazione delle attività portuali». «Questo intervento – ha detto ancora il presidente Prete – va incontro alla nuova visione del porto, un porto di terza generazione che rappresenti lo snodo dell’intera catena logistica».

La piattaforma logistica si estende su un’area di 200mila metri quadri e i lavori sono partiti nel 2013 per completarsi nei due anni previsti. L’investimento complessivo è stato di circa 220milioni di euro, dei quali quasi 38 a carico della società concessionaria, la Taranto Logistica. L’obiettivo della piastra è quello di sviluppare l’intermodalità, diventando centro di interscambio tra le modalità di trasporto su strada, mare e ferro. Non solo. La piattaforma logistica integrata consentirà non solo di sviluppare il traffico dei container ma, finalmente, di realizzare basi operative di stoccaggio e manipolazione delle stesse merci. Un meccanismo virtuoso che dovrebbe innescare dinamiche di sviluppo finora rimaste assenti nell’attività portuale. La piastra logistica ha comunque messo in moto una serie di altri interventi come la strada dei moli, l’ampliamento del quarto sporgente, la costruzione della vasca di contenimento dei fanghi provenienti dai dragaggi del quarto sporgente e della darsena ovest.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche