Cronaca

Asl, Rossi finisce nella bufera

Consiglio comunale monotematico di Grottaglie sull’ospedale S.Marco


GROTTAGLIE – Non si placano le polemiche sul futuro della sanità jonica, innescate in seguito all’entrata in vigore della legge sugli orari di lavoro del personale medico e infermieristico. La 161 del 2014, che recepisce una normativa comunitaria è soltanto uno dei “problemi” che la sanità è chiamata ad affrontare nelle prossime settimane.

Ieri il consiglio comunale di Grottaglie, riunitosi in seduta monotematica, per discutere dei tagli paventati all’ospedale San Marco, ha annunciato di autoconvocarsi a Bari il prossimo 11 dicembre ed ha chiesto al Presidente della Regione Michele Emiliano, la  revoca dell’incarico al direttore generale dell’Asl Stefano Rossi. “L’assenza della Regione e dell’ ASl Taranto – ha dichiarato Davide Chiovara, consigliere comunale Conservatori e Riformisti – invitati a partecipare al consiglio comunale sull’ospedale San  Marco,  e’ l’evidente segno di una scarsa considerazione per le istituzioni e per i cittadini di Grottaglie che il consiglio comunale rappresenta.

Qualunque sia l’esito delle prossime azioni della regione, come Conservatori e Riformisti non lasceremo che Grottaglie subisca ulteriori scippi e difenderemo fino in fondo il nostro ospedale”. Non va meglio in altri comuni della Provincia: il sindaco Luigi Pinto, di Mottola, ha preso posizione in merito al ridimensionamento del pronto soccorso cittadino. Più volte Pinto aveva chiesto alla direzione sanitaria jonica di non assumere alcuna iniziativa, senza che si fosse palesato un orientamento da parte della Regione. Il primo cittadino di Mottola ha sollecitato il sindaco di Taranto a convocare la Conferenza dei sindaci.

Anche Ciro Manigrasso, del Partito Comunista d’Italia, di Monteiasi, interviene sulla questione, scrivendo ai parlamentari pugliesi.

“Si chiude il Primo Soccorso di Ginosa, si dimezza il 118 a Grottaglie, senza parlare di Mottola. Piano piano si stanno avverando le peggiori previsioni”.

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