Cronaca

Una punta di trapano dimenticata nel femore durante un intervento chirurgico

La scoperta grazie ad una radiografia chiesta dal medico curante


Una punta di trapano dimenticata nel femore durante un intervento chirurgico.

La scoperta grazie ad una radiografia richiesta dal medico curante che voleva accertare l’origine di un dolore fastidiosissimo accusato da un ex operaio edile. Quando ha visto la lastra, il paziente, un cinquantenne manduriano, è quasi svenuto.

Poi è subentrata la rabbia per quell’intervento chirurgico subito quasi un anno fa. Una protesi d’anca che sembrava essere riuscita se non fosse per quel dolore che non passava mai. Ora il paziente, che non può più lavorare per le sue precarie condizioni di salute, vuole che qualcuno lo risarcisca per quella punta di trapano che ha dimenticato nella cavità del suo femore sinistro.

Ad occuparsene è l’avvocato Francesco Ferretti, specialista in infortunistica stradale e responsabilità mediche, che ha già fatto eseguire una perizia medico-legale su quella lastra . Ora sta istruendo la pratica per il risarcimento in sede civile da chiedere alla Asl per qualle punta di trapano probabilmente spezzata e dimenticata durante l’intervento al femore al quale si è sottoposto il paziente. Basta guardare la radiografia. All’altezza del ginocchio sinistro, dopo la parte iniziale del moncone d’acciaio della protesi, ciò che resta ddella punta di trapano spezzata. Oltre al dolore e ai rischi cui è andato incontro in questi mesi, l’ex operaio edile dovrà tornare sotto i ferri.

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