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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

La guerra ai trafficanti di esseri umani

Un arresto dopo l’ultimo sbarco. In sei mesi fermati venti scafisti


Si era spacciato per migrante scappato dalla povertà, invece era uno dei trafficanti di uomini che guidano l’immigrazione verso le nostre coste. Anche uno scafista, un egiziano, è sbarcato con i 603 ‘profughi’ che lunedì mattina sono sbarcati al porto di Taranto, al molo San Cataldo, a bordo di nave Aviere.

Con lui eritrei, somali, nigeriani, ghanesi, marocchini, tunisini, ma anche siriani. In origine, quando sono stati recuperati in mare, i “profughi” erano oltre settecento, alcuni di loro sono stati, in un secondo momento, trasferiti su un’altra nave.  Delle 603 persone poi accompagnate nei centri d’accoglienza sparsi su tutto il territorio nazionale, 480 uomini, 105 donne e 18 minori.

Quella ai trafficanti è una guerra che si combatte anche a Taranto. Tra i 633 profughi salvati nei giorni scorsi al largo della Libia sbarcati dalla nave spagnola ‘Rio Segura’ il 21 ottobre sono stati individuati e sottoposti a fermo dagli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza e del personale del dispositivo ‘Frontex’, cinque presunti scafisti di origine africana ritenuti responsabili di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Due gli arresti, di altrettanti cittadini libici, il primo settembre, tra i 415 migranti sbarcati da nave Phoenix; ancora, il 25 agosto, tra i 453 giunti a Taranto a bordo della nave militare Tedesca ‘Hilestein’, gli agenti della squadra mobile di Taranto, in collaborazione con i militari della guardia di finanza e personale della direzione centrale Immigrazione di Roma, hanno individuato e tratto in arresto per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, un uomo originario della Somalia di 44 anni.

Il 7 luglio, fra i 305 profughi giunti nel porto di Taranto il 5 luglio scorso a bordo della nave della Marina svedese “Poseidon” sono stati individuati e arrestati dalla Polizia quattro uomini di nazionalità egiziana, sospettati di essere gli scafisti del barcone salpato nei primi giorni del mese dalle coste egiziane.

Il primo giugno furono fermati quattro scafisti nel corso delle operazioni di sbarco degli 829 migranti effettuate sabato nel porto di Taranto giunti a bordo di una Nave della Marina Militare Inglese Bulwark.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno sottoposto in quell’occasione a fermo di polizia giudiziaria 4 uomini (1 cittadino tunisino di 33 anni e 3 cittadini libici di 25, 23 e 20 anni), considerati responsabili di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E ad ogni sbarco, ormai, si cerca chi lucra sulla pelle dei disperati.

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