29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

Una nuova casa per l’Addolorata

In Città Vecchia inaugurati i locali del centro al sostegno alimentare


La confraternita dell’Addolorata ha una nuova… casa.

Sono stati inaugurati stamattina presso Palazzo Melucci in via Duomo 16/18, i nuovi locali del “Casa” della Confraternita di Maria Santissima Addolorata e San Domenico.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il priore della Confraternita, Raffaele Vecchi, il padre spirituale, Mons. Marco Morrone, il presidente dell’associazione Banco Alimentare Comitato Puglia, Luigi Riso, il direttore della Casa Circondariale, Stefania Baldas-sari, il “benefattore” proprietario dei locali messi a disposizione della Confraternita dell’Addolorata, Nicola Melucci  presidente dell’associazione di promozione culturale e Sociale “Stella Maris”, i responsabili del Casa, confratelli Raffaele Lucchese e Giuseppe De Matteis, la responsabile “Pari Opportunità” dell’associazione di promozione culturale e sociale “Stella Maris”, Giovanna Cavallo.

Mons. Marco Morrone, Padre Spirituale della Confraternita, ha benedetto la nuova “casa” del Centro dell’Addolorata al Sostegno Alimentare: l’opera di carità della Confraternita, i cui primi passi sono stati mossi nel settembre 2013, trovano una locazione più consona all’attività che svolge grazie alla sensibilità di chi ha messo a disposizione dell’attività di assistenza alimentare parte di una sua proprietà proprio sul pendio dell’Addolorata, nelle immediate vicinanze della Chiesa di San Domenico Maggiore che è sede della venerabile Confraternita dell’Addolorata.

Nell’importante occasione, la Confraternita ha ricevuto una donazione speciale: sono stati infatti donati tutti gli alimenti che il Banco Alimentare Comitato Puglia ha raccolto durante la giornata nazionale della colletta alimentare di sabato 28 novembre presso i detenuti della Casa Circondariale di Taranto. Un progetto anche questo “speciale” che Banco Alimentare e Direzione del Carcere promuovono per sensibilizzare la popolazione carceraria e la cittadinanza tutta all’aiuto a chi soffre la povertà.

Durante l’incontro si è discusso dell’impegno che la Confraternita profonde sull’intero territorio tarantino in ossequio ai propri principi che sono quelli di «un’associazione pubblica di fedeli della Chiesa cattolicache ha come scopo peculiare e caratterizzante l’incremento del culto pubblico, l’esercizio di opere di carità, di penitenza, di catechesi non disgiunta dalla cultura».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche