05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cronaca

Salviamo la Corte d’appello

L'intervento del Movimento Forense Taranto


«Dopo il taglio dei “piccoli” tribunali, la scure dei tagli lineari del Governo si sta per abbattere quindi sui distretti di corte d’appello con la motivazione di dovere procedere ad ulteriori risparmi per il Ministero».

Così Giandiego Monteleone, presidente del Movimento Forense Taranto, che contesta fermamente questa iniziativa governativa. «Una scelta così radicale comporta la necessità “democratica” di dovere consultare il territorio e le categorie professionale  interessati, in primo luogo quella degli avvocati che  sono i latori delle istanze di giustizia dei cittadini. Il carico di lavoro e i risultati operativi raggiunti dalle Corti di Appello di Lecce e sezione distaccata di Taranto giustificano ampiamente il loro mantenimento. 

La domanda di giustizia nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce continua infatti ad essere sostenuta e sarebbe invece necessario incrementare le risorse umane ad essa applicate, visto che molti ruoli della magistratura continuano ad essere vacanti. Solo pochi anni fa con un investimento milionario è stata consegnata all’amministrazione della giustizia la nuova sede della sezione della corte d’appello a Taranto che in caso di sua chiusura rimarrebbe l’ennesimo monumento allo spreco statale.  A ciò si aggiungano i costi sociali e in particolar modo quelli legati alla cronica assenza di infrastrutture gravante sulla regione che renderebbe in molti casi un “viaggio della speranza” raggiungere la sede della Corte».

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