Cronaca

Rapina a due anziane sorelle, in manette tre donne. Una era persino incinta al settimo mese

Complessivamente sono quattro gli arresti eseguiti dai carabinieri


Rapinarono due anziane sorelle: quattro rom arrestati dai carabinieri a Mottola.

L'altro pomeriggio il nucleo operativo della Compagnia di Maglie ha eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il Tribunale di Lecce, dott. Brancato, su richiesta del pm, dott.ssa Roberta Licci.

All’operazione hanno preso parte anche i militari delle Compagnie di Massafra, Monopoli e Gioia del Colle.

In manette il 29enne D.G., la 28enne E.N. , la 21enne M.N. e la 31enne Y. F. Il 10 settembre del 2015, a Maglie, nell’abitazione di due sorelle ultraottantenni, tre donne, a volto scoperto, dopo essersi introdotte nell’abitazione con l’espediente di chiedere se stessero cercando una badante, hanno rinchiuso le due anziane all’interno di una stanza si sono impossessati di 40mila custoditi all’interno della camera da letto.

Le tre donne si sono poi allontanate a bordo di un’autovettura Opel Meriva condotta da D.G. La loro identifi cazione è avvenuta, anche grazie ad alcuni testimoni, che sono riusciti a memorizzare la targa dell’auto dei fuggitivi.

I carabinieri sono riusciti a identificare qualche giorno dopo gli occupanti dell’auto nei quattro cittadini di origine slava domiciliati a Roma. Fondamentali sono stati la minuziosa descrizione fornita dalle vittime nonché il riconoscimento degli autori del reato anche da parte di alcuni testimoni che avevano notato i quattro allontanarsi dall’abitazione. Con i tabulati telefonici, inoltre, è stato possibile anche definire il modus operandi dei 4 rom, che consisteva sostanzialmente nello spostarsi da Roma raggiungendo regioni del sud e molto spesso la Puglia, dove attraversavano i vari comuni alla ricerca dell’abitazione più facile da colpire, come avvenuto anche ieri 16 dicembre.

L'altro ieri con l’ausilio quindi della localizzazione delle celle dei loro telefoni, i 4 slavi partiti da Roma sono stati intercettati a Mottola e accompagnati presso la casa circondariale di Taranto. Tra le 3 donne arrestate, una è risultata in gravidanza al settimo mese, situazione che comunque non ha interferito con la prosecuzione dell’”attività professionale” della donna, ne ovviamente con l’esecuzione della misura cautelare, così come stabilito dall’ospedale di Taranto. Addosso ai 4 sono stati rinvenuti e sequestrati un cacciavite e sei chiavi adatte all’apertura di cassetti, credenze ed armadi, e alcune centinaia di euro.

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