Cronaca

Stop alla Corte d’Appello. Protestano i penalisti

Rischio chiusura: avvocati in stato di agitazione


Gli avvocati penalisti hanno proclamato lo stato di agitazione per il rischio chiusura della Corte d’Appello di Taranto.

“Prendiamo atto con apprensione delle voci di soppressione della Sezione distaccata di Taranto della Corte di Appello di Lecce. Osserviamo che una simile decisione sarebbe inappropriata nel metodo e nel merito- si legge nel documento della Camera Penale presieduta dall’avvocato Fabrizio Lamanna-  nel metodo, perché non si decide una cosa così importante e tale da influire direttamente sul destino di migliaia di cittadini, nel chiuso di una stanza, senza adeguato dibattito pubblico.

Nel merito, perché non esiste nessuna valida giustificazione per la soppressione della Sezione di Corte di Appello di Taranto, la quale è a costo zero, ed ha una eccezionale produttività. Pertanto una modifica potrebbe portare solo ad una diseconomia consistente nel dover approntare nuove strutture per accogliere il tutto il contenzioso che sfuggirà a Taranto, e inefficienze conseguenti alla necessità di spostare dalla sede naturale decine di migliaia di fascicoli

Si aggiunga il rischio di perdere importanti presidi di legalità come il Tribunale per i minori e il Tribunale di sorveglianza, in un tessuto sociale già provato come quello tarantino, per comprendere come questa proposta sia assolutamente inaccettabile- prosegue la nota- e a suo tempo avevamo già denunciato questo rischio, e l’intervento del Presidente dell’Unione delle Camere Penali valse a eliminare questo rischio per uno spazio di tempo. Ora il problema si ripropone in termini più drammatici e pressanti.
Pertanto  dichiariamo  lo stato di agitazione degli avvocati penalisti del Foro di Taranto ,con espressa riserva di ulteriori iniziative,e chiediamo l’intervento degli esponenti nazionali dell’unione delle Camere Penali”.

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