Cronaca

Gesù bambino, la processione a mare

Ritorna la coinvolgente tradizione tutta tarantina


Anche quest’anno c’è grande attesa per i festeggiamenti civili e religiosi in onore del Santo Natale.

Tante le iniziative di a scopo di beneficenza che, aperte alla città, tra luminarie ed addobbi, offrono un panorama variegato e completo. Molta attesa c’è anche sul versante delle festività religiose del Natale perché, dopo anni di interruzione, sarà ripresa la processione a mare di Gesù bambino.

L’iniziativa, voluta dal parroco della Cattedrale, don Emanuele Ferro, ha coinvolto la Capitaneria di Porto, i pescatori, le Confraternite della città antica ed i personaggi del presepe vivente.

La processione sbarcherà in via Garibaldi alle ore 23 di giovedì 24 dicembre. Raggiungerà, poi, a mezzanotte, la Cattedrale dove l’Arcivescovo celebrerà la Messa.
Per saperne di più sulle altre processioni, abbiamo chiesto informazioni ad Antonio Fornaro: l’esperto nelle tradizioni tarantine ci ha detto che la processione notturna del Bambinello non si svolge più, mentre si rinnova l’appuntamento con quella del mattino del 25 dicembre che gira per le strade della città antica.

Un tempo tale processione usciva alle 2 di notte del giorno di Natale per rientrare, poi, a mezzogiorno nella abbattuta chiesa della Trinità, in Piazza Castello. Molta gente attendeva ai balconi il suo passaggio. I pescatori incontravano il corteo  in via Garibaldi e lo seguivano con le fiaccole accese. 

A mezzogiorno, in piazza Castello, la processione rientrava accompagnata dal suono delle Pastorali. Nel contempo si levavano al cielo grandi e belle mongolfiere.
Poi tutti a casa per il pranzo di Natale e per la rituale letterina che i figli facevano trovare sotto il piatto del padre.

Non mancavano gli zampognari che giravano di casa in casa. Poi, nel pomeriggio, la famiglia si riuniva intorno al tavolo per giocare con le carte, oppure a tombola. L’indomani, giorno dedicato a Santo Stefano, era consuetudine girare per le chiese ed ammirare i bei presepi. Oggi la statua del Bambinello, la sera del 6 gennaio, rientra nella chiesa di S. Agostino, partendo dalla Cattedrale. La processione del Bambinello è curata dalla Confraternita della Trinità. Tra le altre tradizioni tarantine, c’è anche quella del Bambinello in piedi che la mattina del 6 gennaio esce da San Domenico, curata dalla Confraternita del Santissimo nome di Dio.

Questa processione, quest’anno, compirà un secolo di vita, poiché fu fatta la prima volta nel 1916.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche