22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Un Cda “straniero” per l’Amiu, anche il Pd boccia Stefàno

Il Sindaco sceglie tecnici non tarantini


Il nuovo presidente dell’Amiu arriva da Bari.

Ieri il sindaco Stefàno, nel corso dell’assemblea dei soci, ha proceduto alla nomina del nuovo cda della “partecipata” del Comune. A prendere in mano le redini dell’azienda sarà l’avvocato barese Riccardo Leo Guaricci. Con lui, nel ruolo di consigliere, ci saranno Giuseppe Terracciano (commercialista della provincia di Napoli) e Michelina Leone, avvocatessa originaria di Sava ma trapiantata a Bari.

A criticare le scelte del sindaco Stefàno anche l’azionista di maggioranza della coalizione stefaniana che siede in Consiglio comunale: il Partito democratico. Il capogruppo Gianni Azzaro, contattato da Taranto Buonasera, prende le distanze dalle scelte approntate dal sindaco. «Abbiamo appreso solo dalla stampa delle nomine per il nuovo cda dell’Amiu. Fino ad oggi tutte le nomine riguardanti le aziende partecipate sono state fatte dal sindaco che, ovviamente, si assume ogni responsabilità del “rendimento” di questi professionisti che, ad esempio, nel caso dell’ex presidente Cangialosi, è stato basso. Il sindaco aveva assicurato, in più occasioni, che le scelte sarebbero state condivise o, in ogni caso, che saremmo stati informati preventivamente, ma così non è stato. Sui nuovi componenti – conclude Azzaro – non possiamo dire nulla perché non li conosciamo assolutamente».

Anche Forza Italia non risparmia critiche all’indirizzo di Stefàno. A guidare la rivolta contro le nomine all’Amiu è il consigliere Giampaolo Vietri. «Tra i prescelti non vi è neanche un tarantino. Dopo mesi di silenzio dalla selezione pubblica avviata dal Comune, vi è stata, nei giorni scorsi, un’improvvisa riapertura dei termini per la presentazione delle candidature che, dalla tempistica e per quanto successivamente avvenuto, lascerebbe pensare ad una mirata manovra. Non è ipotizzabile, infatti, che la ricerca di specifiche professionalità a cui affidare obiettivi strategici abbia potuto trovare soluzione definitiva nell’arco di soli dieci giorni durante il periodo natalizio dopo un così lungo periodo di stallo.

Ancor più inaccettabile è il fatto che il cda dell’Amiu sia stato nominato il giorno seguente alla chiusura dei termini per la consegna delle candidature. Ma l’epilogo è ancor più scandaloso; infatti, i nominati sono stati scelti tra coloro che hanno partecipato all’evidenza pubblica grazie alla recente riapertura dei termini e, tra di essi, non vi è neanche un tarantino. Quest’ultima assurdità risponderebbe ad una precisa scelta politica per non impegnare persone del territorio che, essendo integrate nel tessuto sociale tarantino, potrebbero subire condizionamenti nell’esercizio delle attività demandate. Tutta la vicenda – sottolinea Vietri – è di una gravità estrema, poiché lascia dedurre che a Taranto non ci sono competenze adeguate a tali ruoli e, peggio ancora, non ci sono professionisti con una morale tale da resistere ad eventuali condizionamenti esterni. Stralciare decine di curricula professionali con una rocambolesca riapertura del bando di partecipazione è un insolente modo di amministrare che genera le condizioni affinché le risorse migliori del territorio vadano via.

Ecco il regalo di Natale che l’amministrazione comunale ha voluto riservare alla città, nuovamente offesa, oltraggiata e raggirata da tanta spudoratezza».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche