28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Cronaca

Caccia all’ultimo… affare

Da oggi nei negozi tarantini prodotti a prezzi scontati


Riapre la stagione 2016 dei saldi invernali. Archiviate le festività natalizie e di fine anno, cambia la tipologia di consumi: l’alimentare, l’articolo da regalo, tecnologia e telefonia cedono il passo ad abbigliamento, calzature ed accessori.

Anche quest’anno sarà l’Epifania a portare nelle shopper dei consumatori, buona parte di quei prodotti che a partire da oggi saranno esposti a prezzi scontati  nelle vetrine dei negozi della provincia. Tante occasioni e merci in saldo, per oltre un mese sino al 28 febbraio prossimo. 

Saranno circa 15 milioni le  famiglie italiane che effettueranno l’acquisto di almeno un prodotto in saldo. Anche quest’anno vi è molta attesa per l’avvio dei saldi sia da parte dei consumatori che degli esercenti; i saldi rappresentano un’opportunità soprattutto per il  settore moda, dopo una stagione autunno/inverno contrassegnata da condizioni climatiche eccezionalmente  miti che non hanno incentivato gli acquisti invernali.

Oggi a Taranto, ed in buona parte dei comuni della provincia, rimarranno aperti. Domenica 10 gennaio, ancora aperturi per saldi. «E’ opportuno che i negozi si attengano a queste indicazioni – spiegano dalla Confcommercio – definite  dalle assemblee dei commercianti,  e che soprattutto venga rispettata da tutti la data del 5 gennaio, per dare avvio ai saldi, evitando prassi poco corrette come le anticipazioni degli sconti». Nei negozi associati Confcommercio di Taranto «le vendite sono garantite dal protocollo d’intesa “Saldi Sicuri” , sottoscritto con le locali Associazioni dei consumatori, Adoc, Adiconsum e Federconsumatori».

Ecco i consigli utili per evitare… sorprese.

1. Cambi. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi. Durante l’acquisto dei prodotti di fine stagione o saldi il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia ed il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà di prova, i prodotti rientranti nella categoria della biancheria intima e di quei prodotti che solitamente non vengono normalmente provati.

3. Pagamenti. Durante le vendite di fine stagione o saldi l’operatore commerciale non potrà rifiutare il pagamento della vendita a mezzo carta di credito.

4. Uniformità dei prezzi. La catena dei negozi che effettua le vendite di fine stagione o saldi si impegnano a porre in vendita negli esercizi che effettuano tali vendite, gli stessi prodotti allo stesso prezzo, impegnandosi in caso di variazione del prezzo, a praticare la variazione in tutti i punti vendita contemporaneamente.

5. Riparazioni. Qualora il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati fosse a carico del cliente, l’ope-ra-tore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente e dovrà esporre ben visibile un cartello nel quale si dichiara espressamente che: “Le riparazioni sono a carico del cliente”.

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