25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

Aeroporto, appello ad Emiliano

La Uil chiede al Governatore di intervenire per sbloccare lo scalo


«La Regione Puglia, proprietaria al 99% di Aeroporti di Puglia, la cui gestione, come dimostrano anche le tante indagini della magistratura, è a dir poco fallimentare, ha il dovere di intervenire concretamente, non solo sulla questione Ryanair, ma anche sulla storiella del servizio cargo per l’Arlotta di Taranto-Grottaglie, ripetuta allo sfinimento da Di Staso prima e da Fitto e Vendola poi, senza alcuna conseguenza pratica, al fine di valorizzare una rete aeroportuale competitiva a livello nazionale ed europeo».

E’ quanto chiede il segretario regionale della Uil Aldo Pugliese in riferimento alle politiche adottate dalla Regione in favore degli scali aeroportuali pugliesi.

L’appello per l’aeroporto Arlotta di Grottaglie arriva a seguito dello «stop imposto dal governatore Michele Emiliano al finanziamento a Ryanair» che, secondo Pugliese «è solo una decisione di estremo buonsenso, nonché fedelmente legata alla legge».

«Del resto sosteniamo da anni che i 14 milioni versati dalla Regione Puglia alla compagnia irlandese siano ingiustificabili dal punto di vista legale, nonché un chiaro esempio di concorrenza sleale nei confronti delle tante compagnie aeree interessate agli scali aeroportuali regionali».

«Al di là di quanto emerge dagli studi condotti da UniSalento, non è certo un segreto che il contributo regionale a Ryanair abbia, di fatto, generato più che altro turismo passivo, piuttosto che turismo in entrata, che invece sarebbe quello auspicabile per la nostra regione. Come dire: sono più i pugliesi che hanno approfittato dei voli low cost per trascorrere le vacanze all’estero che gli stranieri che hanno scelto la Puglia quale meta delle ferie grazie ai voli disponibili. Tirando le somme, i 14 milioni si sono rivelati più un costo che un vantaggio per il nostro territorio. Non dimentichiamo – conclude Pugliese – che la compagnia aerea irlandese paga nel proprio Paese d’origine le tasse e le imposte, comprese quelle relative al personale, il che costituisce una beffa clamorosa, in quanto i lavoratori della compagnia godono di tutti i servizi, a partire da quello sanitari, garantiti dal nostro Paese e dalla Regione Puglia. Insomma, ci auguriamo che la decisione di Emiliano sia la base su cui ricostruire una nuova gestione, efficace e trasparente, di Aeroporti di Puglia».

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