20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

File fuori dai negozi? Sono solo un ricordo

Parla Lelio Fanelli della delegazione Confcommercio di Tre Carrare-Solito


«I saldi non stanno tirando più di tanto. Dopo un’inizio esaltante, con numeri al di sopra di quelle che erano le nostre aspettative, stiamo riscontrando una generale flessione. Insomma, la gente non sta approfittando dell’occasione».

A fare un primo bilancio dei saldi invernali è Lelio Fanelli, presidente della delegazione Confcommercio di Tre Carrare – Solito.

«Anche per quanto riguarda il settore abbigliamento si acquista in modo ponderato in base alla propria tasca. Non ci sono più le file fuori dai negozi di chi aspetta l’apertura per fare gli acquisti».

Le ragioni, secondo il rappresentante dei commercianti della zona di via Battisti, sono riconducibili alla difficile congiuntura economica.

«Fondamentalmente, i saldi non tirano perché non ci sono soldi. Puoi introdurre anche la più innovativa delle strategie di marketing, garantendo prodotti di qualità a prezzi modici, ma non serve a nulla se la gente non ha soldi da spendere. Noi commercianti – sostiene Lelio Fanelli – ce la stiamo met-tendo tutta ma continuiamo a sopravvivere con difficoltà. Continuiamo ad organizzare iniziative ed eventi durante le aperture straordinarie con l’obiettivo di attrarre gente nei nostri negozi. Ma sono in molti a sostenere che i saldi andrebbero aboliti anche perché le aziende più strutturate utilizzano altri metodi per fidelizzare i clienti come le “card” e la comunicazione diretta».

Sul fronte dei rapporti istituzionali non va meglio. «Durante le festività natalizie abbiamo collaborato in modo proficuo con l’amministrazione comunale. Abbiamo accolto con favore il completamento dei lavori al parcheggio di piazza Icco. Il problema – spiega Fanelli – è che questo intervento arriva con 8 anni di ritardo. All’epoca fu la circoscrizione Tre Carrare – Solito, guidata da Adriano Tribbia – a battersi per quei lavori che, però, sono stati completati dal Comune solo qualche giorno fa. Ma ora bisogna pensare ad altro. Arriveranno fondi dal contratto istituzionale di sviluppo e ci saranno da risolvere i nodi legati alle aree dismesse dalla Marina Militare e dei Baraccamenti Cattolica, così come resta da capire se ci sarà un futuro per l’ex Upim visto che, a quanto pare, si vorrebbe realizzare un bando per cedere la struttura. Vogliamo fare la nostra parte, partecipando alle scelte che riguardano il futuro della città. Il nostro auspicio, da qui al periodo che ci separa dalle prossime elezioni amministrative, è quello di vedere snellite le procedure amministrative che continuano a bloccare le imprese del commercio».
 

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