29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

«Il Comune di Taranto rischia un nuovo dissesto»

L’allarme della Uiltrasporti: «Amiu piena di debiti e senza una guida»


Debiti e vuoto amministrativo dell’Amiu rischiano di trascinare il Comune in un nuovo dissesto.

A lanciare l’allarme è Carmelo Sasso, segretario generale Uiltrasporti Taranto. Dopo la rinuncia di Riccardo Leo Guaricci, scelto dal sindaco per ricoprire l’incarico di presidente, l’azienda resta senza una guida. C’è chi a Capodanno si è stupito per l’inciviltà dimostrata nel devastare ed imbrattare “per tradizione” la nostra amata Taranto. C’è chi si è persino stupito del fatto che il giorno 1 tutto fosse tornato alla normalità grazie al grande lavoro che gli operatori Amiu ogni anno “per tradizione” portano a termine. Ciò di cui ci stupiamo noi è come l’azienda multiservizi di igiene urbana sia in preda ad una sorta di autogestione. Infatti, a tutt’oggi, l’azienda (che storicamente non ha un direttore generale che coordini i vari e complessi servizi erogati) non ha più neanche un presidente. Un’azienda oberata di debiti per decine di milioni di euro e che rischia di trascinare il Comune nell’ennesimo dissesto finanziario, oltreché la città nell’invivibilità totale, viene lasciata così nel limbo senza alcuna guida».

La Uiltrasporti, visto il silenzio assordante che circonda la vicenda «non ha alcuna intenzione di infierire sul primo cittadino» ma chiede con forza ai rappresentanti politici della Città «probabilmente  già proiettati verso le prossime elezioni, di mettere al centro dell’attenzione del Consiglio comunale e della Giunta, ove ancora operativi, l’Amiu provando perlomeno a trovare una soluzione a questa situazione di impasse. Senza trascurare, al contrario rafforzando, che oltre a parlare dell’igiene, della sicurezza e del decoro della nostra città parliamo di oltre 650 famiglie dei lavoratori dell’Amiu a rischio».

«E dunque – conclude Carmelo Sasso – è indispensabile a nostro avviso per il bene della Comunità tutta evitare di trovarsi con un’ulteriore grave situazione sociale da gestire e che, forse, il progetto di qualcuno a Bari di fagocitare dopo l’Amica di Foggia anche l’Amiu di Taranto possa  andare a buon fine. A nulla servirà, poi, far finta come al solito che “sono cose che capitano”».

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