21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

In marcia per l’Ilva. «La prossima la faremo a Roma»

Molte le istituzioni presenti alla manifestazione


Sono le 11.15 di ieri quando il governatore Michele Emiliano arriva in prefettura. Emiliano sottolinea subito che la sua presenza nel capoluogo jonico, in questa particolare giornata, testimonia la volontà da parte della Regione Puglia, di avere un ruolo importante nelle scelte che verranno fatte per l’industria siderurgica e per l’economia della città di Taranto. Emiliano, che ha rilanciato la proposta del gas e del preridotto per rendere lo stabilimento meno inquinante, aveva reso noto di voler partecipare alla manifestazione dopo l’incontro avuto ieri sera in Regione con le organizzazioni sindacali.  «Il sindacato, nel suo complesso – aveva commentato ieri Emiliano – ha posto questioni estremamente importanti sul destino della fabbrica e della comunità tarantina, si è fatto carico di questioni come la compatibilità tra la prosecuzione delle attività, il mantenimento dei livelli occupazionali e la salute dei cittadini».

«Abbiamo necessità – ha dichiarato al corteo  Giuseppe Massafra, segretario della Cgil – di avere un confronto approfondito con le istituzioni per capire quali prospettive ci sono per i lavoratori e per il territorio». «Questo di stamattina – gli ha fatto eco Giuseppe Castellucci, segretario della Cisl – è un nuovo punto di partenza. Servono certezze da parte del governo». Alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil e dalle federazioni metalmeccaniche, alla quale hanno aderito altre sigle sindacali come Usb e Ugl, hanno preso parte anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Cesareo e una nutrita schiera di rappresentati istituzionali.

Martino Tamburrano (presidente Provincia): «Questa manifestazioone era necessaria perché i segnali lanciati in questi mesi temo non siano stati recepiti. C’è bisogno di una nuova previsione di sviluppo per questo territorio».

Cosimo Birardi (sindaco di Monteparano): «Non siamo contro gli ambientalisti, ma non possiamo permetterci di perdere posti di lavoro. L’Ilva  è patrimonio dell’intera provincia e l’inquinamento è problema che riguarda tutto il territorio, perché non ci sono muri che fermano l’aria inquinata». Ciro Alabrese (sindaco Grottaglie): «Siamo tutti coinvolti e tutti dobbiamo trovare una soluzione per il lavoro e per l’ambiente».

Renato Perrini (consigliere regionale): «Importante oggi dare una prova di unità, senza distinzioni tra partiti, sigle sindacali, imprenditori e operai. Il passaggio dell’Ilva ai privati, però, non mi convince perché manca un piano industriale. Se Renzi non darà risposte la prossima volta la manifestazione la faremo a Roma».

Piero Bitetti (presidente consiglio comunale Taranto): «Il nostro obiettivo resta quello di coniugare salute e lavoro. Da parte del goopverno noto impegno per Taranto, ma è comunque importante far sentire la voce del territorio».

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