19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Furti al bancomat, presa una tarantina

Nella rete della polizia è finita la “banda della forchetta”


Furti al bancomat, nella rete anche una tarantina.

Daniela Carella, 49 anni, è finita agli arresti domiciliari, il suo convivente, il 43enne rumeno Mario Stoica, è finito nel carcere di Taranto mentre è attivamente ricercato un loro complice.

Secondo l’accusa i tre manomettevano i bancomat con la tecnica della forchetta, introducendo pezzi di metallo nella bocchetta erogatrice e impedendo così la fuoriuscita delle banconote.

I clienti effettuavano il prelievo ma il denaro non usciva.

La banda del bancomat tornava dopo qualche ora rimuoveva i fermi e toglieva le banconote dalla fessura con una pinzetta. Tre i colpi accertati in provincia di Pistoia, il 7 novembre del 2015. Ieri all’alba i poliziotti della Squadra Mobile di Pistoia, in collaborazione con la Mobile di Taranto e con il Commissariato di Pescia hanno eseguito nel capoluogo jonico due provvedimenti restrittivi. Tutto è partito dalla segnalazione di un cliente.

Quando ha notato che dalla bocchetta del bancomat non uscivano i soldi ha avvisato i responsabili della banca i quali, a loro volta, hanno fatto una segnalazione al Commissariato di Pescia. Una volante si è appostata nei pressi della banca e dopo qualche ora due dei componenti della banda sono tornati a prendere le banconote. Gli agenti hanno preso con le mani nel sacco la donna e un complice, il quale nel frattempo è stato rimesso in libertà e si è reso irreperibile. Un altro complice era invece riuscito a fuggire a bordo di una macchina nella quale stava aspettando gli altri due.

Dopo il processo per direttissima i due arrestati sono tornati in libertà ma gli investigatori della Mobile hanno  continuato a lavorare per identificare il complice e per  scoprire se si fossero verificati  casi analoghi.

Sono stati, infatti, accertati altri due episodi, uno alla Banca di Pescia di Chiesina Uzzanese e l’altro alla Banca di Credito cooperativo di Vignole, a Sant’Agostino. La polizia ha recuperato mille euro mentre il sostituto procuratore dottor Luigi Boccia ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare per i tre indagati, che nel frattempo erano rientrati a Taranto.
Ieri mattina gli arresti. La donna è rimasta ai domiciliari, mentre Stoica è stato condotto nel carcere di largo Magli. Ora è caccia al terzo uomo.

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