22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

Appalto rifiuti, il Tar “boccia” la Sogesa

Il caso riguarda Fragagnano, Leporano, Pulsano, Lizzano


Con la sentenza n. 317/2016 del 12.2.2016, la Prima Sezione del T.A.R. Puglia Lecce (Pres. A. Pasca – Ref. J. Bonetto) ha rigettato il ricorso presentato dalla So.Ge.S.A. S.r.l. di Taranto, difesa dall’Avv. Marco Reale, acclarando la legittimità dell’operato svolto dall’Ambito di Raccolta Ottimale Aro Ta/5 con riferimento alla gara per la gestione del servizio di igiene urbana dei Comuni di Avetrana, Fragagnano, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Pulsano, Sava e Torricella per i prossimi 9 anni.

A darne notizia lo stesso avv. Reale, che commenta: “Accogliamo, stupefatti, la pronuncia resa dai Giudici amministrativi; la rispettiamo, ma non ne condividiamo il contenuto; sapevamo di avere poche chance di successo ma, ancora una volta, la nostra Società ha mostrato coraggio nel contestare non tanto l’operato svolto dall’ARO TA/5, quanto l’efficacia del sistema gestionale organizzato in ambiti ottimali. A nostro avviso, detto sistema si pone fortemente in contrasto con i principi espressi dall’ordinamento europeo che favoriscono l’ingresso nel sistema degli appalti pubblici, specie di quelli di grandi dimensioni, delle PMI. Costringe le PMI ad arrancare alle spalle delle aziende di maggiori dimensioni. Non vi sono dubbi che detto sistema esclude o comunque limita la partecipazione dei piccoli operatori attribuendo un vantaggio diretto nei confronti dei big che ormai dominano il settore dei servizi di igiene urbana, troppo grossi per confrontarsi con le piccole realtà del territorio. Per questo, a nostro avviso, la procedura di gara dovrebbe essere annullata; un dato è certo: le Amministrazioni dei 9 Comuni dovranno ora giustificare ai cittadini gli aumenti della TARI per coprire i costi di gestione del servizio.

C’è un elemento inoltre, che merita di sicuro una riflessione: ci chiediamo per quale ragione l’Organo di governo dell’ambito abbia escluso, in principio, il coinvolgimento dell’Autorità regionale per la regolamentazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica la quale, come previsto dalla legge regionale n. 24/2014, avrebbe dovuto svolgere un’indagine all’interno dell’ATO proprio per accertare la sussistenza delle condizioni per la corretta attuazione della pianificazione, indagine da svolgersi necessariamente con il coinvolgimento, tra l’altro, degli operatori del settore. Auspichiamo, a questo punto, un intervento immediato del Presidente della Regione che proprio in questi giorni ha espresso perplessità circa l’operato degli organi che governano il ciclo dei rifiuti, tanto da affermare la volontà di commissariare gli ATO ed istituire l’Agenzia regionale dei rifiuti”. Sul caso si registra una nota stampa del Coordinamento Cittadino Conservatori e Riformisti Leporano: “Sapere che il nostro Comune spende 4000 euro di compensi legali per una causa inutile che si sapeva di aver perso in partenza mi fa piangere il cuore. Una sentenza che dà torto al Comune di Leporano ed alla SO.Ge.Sa e 4000 euro (che potevano essere destinate a tante altre cose di cui abbiamo bisogno) sono andate persi”.

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