16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Cronaca

Fotocopie d’oro, il comandante si difende: «Solo diritti di segreteria»

«In ogni caso ci sono risvolti penali»


«Non capisco perchè sia stato attivato solo il Sindaco quando in questa vicenda ci sono, in ogni caso, risvolti penali: se è vero quanto dicono nell’esposto e quindi qualcuno dei miei ha commesso un reato andrà in galera; invece se i miei uomini, come sono certo, hanno operato in modo lecito qualcun’altro dovrà rispondere di calunnia».

Il comandante della Polizia locale, Michele Matichecchia rispedisce al mittente le accuse contenute in un esposto, indirizzato al sindaco Stefàno ed al segretario generale del Comune, firmato dall’avvocato Filippo Condemi e dal consigliere comunale Aldo Renna.

Nella denuncia si fa chiaro riferimento a delle fotocopie di documenti di infortunistica stradale, rilasciate su richiesta dai vigili urbani, che dovrebbero costare dieci centesimi ma verrebbero fatte pagare dieci euro, peraltro in contanti. «La legge 241/90 prevede che il costo delle copie debba corrispondere, salvo particolare laboriosità della ricerca, al solo rimborso delle spese di riproduzione – si legge nell’esposto. La Giunta comunale, con delibera del 23 luglio 2007, ha stabilito che il rilascio delle copie dei documenti è subordinato solo al rimborso dei costi di riproduzione fissando per la specifica ipotesi in esame tale costo in 0,10 euro». Il comandante dei vigili urbani, però, richiama altre normative.

«Noi operiamo sulla base di una delibera approvata dal commissario Tommaso Blonda il 17 gennaio del 2007, precisamente la numero 419/2007 che ha per oggetto “Determinazione delle tariffe dei servizi gestiti dalla direzione della Polizia municipale”.

A proporla – spiega Matichecchia – è stato l’allora comandante Fulvio Loddo. Secondo quello schema per il rilascio delle copie degli atti il costo è di 10 euro, indipendentemente dal numero dei fogli». Il dirigente della Polizia locale spiega anche le dinamiche con le quali avviene il rilascio dei documenti. «Il cittadino che si reca presso il nostro Ufficio Protocollo di via Acton e che fa istanza per il rilascio di documenti deve pagare i diritti di segreteria. Quelle dieci euro vengono prese ed allegate alla “comanda”. In cambio viene rilasciata una ricevuta con la quale diciamo di tornare a distanza di 10/15 giorni per il rilascio della copia del documento. Successivamente, sullo stesso documento, applichiamo in un angolo la copia che attesta il pagamento dei diritti di segreteria. Certo – sottolinea Matichecchia – si tratta di un procedimento elaborato ma l’ho trovato e così l’ho lasciato. Al consigliere comunale Renna vorrei dire che, per questioni che attengono la Polizia locale può rivolgersi direttamente al dirigente, ovvero al sottoscritto, evitando di interessare altre direzioni come quella alle Risorse Finanziarie».

Il caso relativo alle presunte “fotocopie d’oro” promette di riservare ulteriori colpi di scena.

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