23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

Noi, figli di un dio minore

Le recriminazioni di chi vive a Talsano, Lama e San Vito


“Si sono nuovamente incontrati numerosissimi cittadini, tutti residenti nelle popolate borgate di San Vito-Lama-Talsano, in continuità con le precedenti iniziative pubbliche e gli incontri tenuti, tra l’altro, con l’assessore ai LL.PP. della Regione Puglia ed il Direttore Aqp, aventi come obiettivo la realizzazione ed il funzionamento delle opere primarie di acqua e fogna anche in relazione agli impegni assunti dai vari soggetti istituzionali interessati (Comune, AQP, AIP, Regione)”. E’ quanto si legge in una nota. “Opere che oltre ad essere un diritto primario sono a tutela dell’igiene e della salute pubblica.

I cittadini si sono di fatto costituiti in Comitato di pressione e controllo, nei confronti degli organi che devono agire sulla base degli impegni assunti. Sono stati ribaditi i gravi ritardi che hanno caratterizzato gli ultimi 20 anni, nonostante ci fossero state anche risorse per decine di milioni di euro. Ritardi dovuti oltre a lavori eseguiti male ed incompleti anche alla capziosa vicenda della mancata proprietà pubblica delle strade su cui realizzare le condutture idriche e fognarie.

I cittadini, seppure esasperati, vogliono guardare avanti e fare in modo che i nuovi 16 milioni promessi ed impegnati dalla Regione Puglia, per realizzare le opere in questione, non siano vanificati dalla inerzia della amministrazione pubblica a cominciare dal Comune di Taranto.

Considerato anche che sono trascorsi già tre mesi dall’apposito incontro in Regione Puglia (16/10/2015), in cui sono stati ribaditi impegni ed attività da svolgere, senza che nulla di concreto sia stato ancora fatto, se si eccettua un atto dirigenziale del Comune di Taranto in cui si prevede di affidare alla società Infrataras la attività di acquisizione delle aree pubbliche mediante esproprio (attività che a tutt’oggi non ci risulta iniziata).

I cittadini interessati continueranno a seguire con particolare attenzione la vicenda ed hanno  individuato appositi obiettivi: la realizzazione di un coordinamento delle attività possibilmente in capo alla Regione; che il Comune di Taranto si impegni su un preciso cronoprogramma su cui i cittadini possano esercitare una attività di controllo; che i tempi di acquisizione delle aree siano certi, ristretti e verificati; che ci sia trasparenza nella individuazione delle opere di completamento, su cui la Regione ha promesso ulteriori 5 mln di euro per nuova progettazione”.

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