22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Il monologo di Beppe Fiorello a Sanremo fa discutere i social

Il “caso Ilva” al Festival


Pochi minuti. Tanti sono bastati a Beppe Fiorello per portare sul palco del teatro Ariston il caso Taranto. L’attore siciliano, che impersona il poliziotto-eroe Roberto Mancini nella fiction sulla Terra dei Fuochi, ha quindi messo all’attenzione del pubblico del Festival nazionalpopolare per eccellenza, quello di Sanremo, la controversa vicenda Ilva.

Lo ha fatto senza urlare, ma in maniera incisiva. Senza toni da comizio, ma con la verve dell’artista.

Ricordando la fame di lavoro che portò il Siderurgico più grande d’Europa al Mezzogiorno, e la fame d’acciaio di un Paese che si affacciava al boom economico.

Ma Fiorello – da tempo, ormai, non più solo il ‘fratello di’ – ha ricordato anche come a Taranto la gente muoia, senza strepitare e forse per questo in maniera ancora più forte. Quasi una lezione di stile. Ad ogni buon conto, il breve monologo che ha preceduto l’esecuzione di Amara Terra Mia del pugliese Domenico Modugno ha diviso i social network. “Taranto non è solo inquinamento” l’obiezione che viene rivolta all’attore siciliano. No al “negazionismo” è invece il commento più diffuso a chi ha applaudito  l’intervento di Fiorello.
 

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