Cronaca

Potatura selvaggia? Museo degli orrori

La denuncia di Legambiente


«Ovunque solo legno, senza più foglie, senza chiome. Una infinita reiterazione di grossi rami e di tronchi tagliati di netto».

Questa la denuncia di Legambiente che in una nota lancia l’allarme in merito alla potatura selvaggia degli alberi.

«È un autentico museo degli orrori quello che si può visitare percorrendo il vialetto lungo la scarpata del Lungomare di Taranto. Un museo a cielo aperto, con ingresso gratuito, che offre uno spettacolo a suo modo istruttivo  e impressionante, con una sua oscena grandezza, fatto di amputazioni, moncherini, scalpi, capitozzature. Alberi ridotti a sculture lignee con, sullo sfondo, l’azzurro cupo del mar Grande. Si resta quasi pietrificati di fronte a tanta bruttezza, alle tante testimonianze di una gratuita e assurda violenza, che si continua a perpetrare senza ritegno, senza freni e, soprattutto, senza che il Comune di Taranto intervenga per porvi fine. E’ dal dicembre del 2013 che attendiamo che il servizio di manutenzione del verde urbano venga affidato a una ditta specializzata».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche