26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

Migranti a lezione di italiano

Settanta richiedenti asilo politico stanno frequentando il corso dell’Anteas


Settanta giovani immigrati, richiedenti asilo politico di età compresa tra i 9 e i 18 anni, stanno imparando l’italiano nella nostra città grazie al primo “Corso di italiano per stranieri” dell’Anteas Taranto, associazione di volontariato promossa dalla Fnp Cisl. I destinatari dell’iniziativa sono attualmente ospiti di un centro di accoglienza ubicato nel Quartiere Paolo VI di Taranto, curato dalla Caritas locale e dai volontari dell’associazione “Noi & Voi”; si tratta di un gruppo di giovanissimi migranti nel quale sono eccezionalmente compresi, solo temporaneamente, anche alcuni adulti. Il corso è condotto da Gianluca Imperio, studente universitario nel corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale, presso la Lumsa di Taranto.

Avvalendosi anche dell’esperienza del presidente di “Noi & Voi”, don Francesco Mitidieri, parroco della Chiesa Corpus Domini, sacerdote impegnato da anni in attività di integrazione di accoglienza, con questa iniziativa l’Anteas di Taranto vuole contribuire a favorire l’integrazione di migranti provenienti da teatri di guerra e da aree in gravi difficoltà economiche.

Elvira Mazza, responsabile dell’Anteas Taranto, ha spiegato che «l’apprendimento della lingua italiana da parte degli immigrati costituisce un momento essenziale per la loro concreta integrazione e, affinché ciò avvenga, è fondamentale che la location dei corsi sia un luogo d’incontro e di scambio interculturale, nel quale le lingue e le storie di ciascuno possano essere riconosciute e valorizzate, in modo che il nuovo codice sia una componente pregnante ed affettiva di una identità plurale: il corso dell’Anteas Taranto va in questa direzione».

Nel frattempo è già iniziato, presso il Centro Giovanile Universitario Jonico, anche il corso di “danza movimento terapia” dell’Anteas Taranto, condotto dalla docente Nunzia Colianni; l’iniziativa rientra nelle attività psicofisiche che annualmente l’associazione di volontariato organizza a favore degli anziani, e non solo. Infatti studi medico-scientifici, sviluppatisi nel mondo anglosassone e negli Usa già negli anni Cinquanta, hanno evidenziato gli effetti benefici della “Danza terapia” sulla memoria e sulla concentrazione, non solo di persone anziane, ma anche su chi è affetto da disturbi d’ansia e di umore. La danza, inoltre, produce benefici quali l’aumento della resistenza fisica, dell’equilibrio e della flessibilità del corpo, il miglioramento del sistema cardiocircolatorio, la prevenzione e il contrasto dell’osteoporosi, oltre alla riduzione dello stress in relazione all’attuazione di una vita sociale e relazionale più intensa.

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