04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 17:42:00

Cronaca

Caso-Soprintendenza, Taranto chiama Mattarella

Appello di archeologi e studiosi al Capo dello Stato


Una lettera a sostegno del “manifesto della comunità tarantina e jonica” inoltrato al Ministro dei Beni Culturali il 30 gennaio scorso, per scongiurare il trasferimento da Taranto della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia.

Questo l’obiettivo del nuovo documento inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi ed al ministro Franceschini, sottoscritto da archeologi e studiosi. Ecco alcuni stralci del documento “a sostegno della comunità tarantina per il mantenimento della sede della soprintendenza ai beni archeologici di Taranto e per la tutela del patrimonio storico ed archeologico della città di Taranto e della Magna Grecia”.

«Non si comprendono le ragioni dello spostamento della Soprintendenza ai Beni Archeologici da Taranto a Lecce, operata nell’ambito del riordino del Mibac. Non ragioni demografiche essendo Taranto il maggiore centro della Puglia meridionale, non di importanza urbana perché Taranto è sede di importantissime funzioni statali e produttive. Meno che mai si comprendono ragioni storiche o culturali, che consiglierebbero un trasferimento di questo presidio dello Stato in altra città della Puglia. Taranto è la più antica città d’Italia, con tremila anni di ininterrotta e sedimentata storia urbana. Lasciando pure i fasti della sua storia remota, dimenticando che fu il più importante centro marittimo della Iapigia successivamente la più importante città greca d’occidente, e che da qui si irradiò a Roma la cultura ellenica, a base della civiltà occidentale, dobbiamo considerare, che oggi, a Taranto , e non altrove, si trova il più importante Museo della Magna Grecia, che a Taranto, non altrove, da 55 anni si celebrano i Convegni Internazionali di Studi sulla  Storia e Archeologia della Magna Grecia.

A Taranto, e non altrove,ogni anno si ritrovano i soprintendenti ai Beni Archeologici dell’intera Magna Grecia: la Puglia, la Calabria, La Basilicata, la Campania, per esporre le scoperte dell’anno, e per discutere dei problemi che attengono allo studio, alla tutela, e alla valorizzazione dei beni archeologici. Da più di cinquanta anni gli atti di questi incontri, con gli opportuni corredi fotografici ,vengono stampati  a Taranto e resi disponibili agli studiosi di tutto il Mondo.

La Soprintendenza svolge una importante funzione  di attrazione turistica e promozione  culturale,  attraverso periodici allestimenti di mostre archeologiche, organizzazione di convegni e dibattiti, proprio in quella sede  che corre il rischio di essere svuotata e restituita all’antico abbandono. In seconda istanza , qualora questa soluzione non fosse compatibile con il nuovo ordinamento generale degli uffici, si chiede l’integrazione del decreto con la  istituzione a Taranto di una  Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio, con l’assegnazione alla stessa  del Convento e Chiostro di S. Domenico in Taranto (sede attuale della Soprintendenza tarantina),  degli archivi e del patrimonio storico  documentale ivi custodito, nonché i depositi archeologici  collocati nel convento di S. Antonio in Taranto».

I firmatari del documento: Emanuele Greco – Direttore della Scuola Archeologica Italiana ad Atene; Dieter Mertens – già Direttore dell’ Istituto Germanico di Roma; Alain Schnapp – Professore emerito Université Paris 1 – Pantheon  Sorbonne; Enzo Lippolis – Prof. Ordinario Un. La Sapienza, Dipartimento Scienze della Antichità; Francesco D’Andria – Professore emerito Università del Salento; Aldo Siciliano – Docente di Numismatica Università del Salento; Antonio Basile – docente di Antropologia culturale Accademia di Belle Arti di Lecce; Lucio Pierri – Storico; Anna Paola Petrone Albanese – Presidente Amici dei Musei di Taranto; Alberto Altamura – Storico; Domenico Rana – Presidente Istituto Musicale Paisiello; Piero Massafra – Storico – editore; Paolo De Stefano Italianista – Preside Liceo Classico; Lucia D’Ippolito: Storica – archivista di Stato; Nello De Gregorio – Presidente Nobilissima Taranto; Mario Lazzarini – Storico – docente; Michele Accogli – Storico – docente; Angelo Conte – Storico – docente; Adolfo Mele – Presidente AICC Taranto – docente; Romano Colizzi Docente – germanista.

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