17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Mani cinesi sull’Ilva

In campo anche il fondo P&C, vicino al governo di Pechino


La Cina è vicina? Forse. Se il governo italiano continua a lavorare per far finire l’Ilva tra le braccia della futura cordata Marcegaglia-Arvedi, fa rumore l’interesse del gigante asiatico per il più grande Siderurgico d’Europa.

La Cina guarda all’Ilva, porta d’accesso di Pechino per il continente africano e per il mercato del Medioriente. “L’Africa è strategica per lo sviluppo della nuova via della seta marittima” ha affermato in un’intervista all’AGI Fu Yixiang, l’uomo che ha portato in Italia Jack Ma e Alibaba e che ha aiutato P&C Fund a consegnare la lettera di manifestazione di interesse ai commissari del gruppo. Oltre ai diciannove gruppi industriali ammessi alla seconda fase di due diligence per l’acquisizione dell’azienda di Taranto, c’e anche una societa’ cinese che ha chiesto l’accesso alla data room. Si tratta di P&C (Shenzhen) Industry Fund Management Partnership, un fondo di investimento nato di recente, costituito da Poly Group (uno dei maggiori gruppi di investimenti cinesi nel settore delle risorse minerarie) e Citic (la piu’ grande conglomerata cinese di investimenti).

“E’ semplice, la Cina sta compiendo la riconversione dei processi produttivi e ha bisogno di nuovi mercati in cui piazzare acciaio in sovrapproduzione (pari a 340 milioni di tonnellate, ovvero a circa un terzo del totale, ndr) – ha detto Fu Yixiang all’AGI – e l’Ilva e’ una grande piattaforma nel Mediterraneo”. E quindi l’azienda occupa una posizione-chiave per lo sviluppo della strategia cinese ‘One belt, one road’ (la nuova via della seta logistica e marittima promossa da Pechino) in Mediorente e in Africa. “Sono noti i massicci investimenti riversati dalla Cina per la costruzione di infrastrutture in molti paesi africani – ha aggiunto Fu -. Costruire infrastrutture significa avere l’acciaio di cui l’Africa ha estremo fabbisogno. Trasportare l’acciaio dalla Cina e’ un’operazione complicata. Possedere, quindi, una piattaforma siderurgica nel Mediterraneo e’ un grande vantaggio per il nostro mercato.”

Del resto, Poly Group e Citic – le due societa’ che hanno dato vita al P&C Found – nascono a loro volta con l’obiettivo di riqualificare le aziende cinesi nel settore siderurgico in crisi per l’eccesso di offerta di acciaio. “L’idea del Fondo e’ condurre un’azione finanziaria, prima ancora che industriale, di lungo periodo; un’operazione che tenga conto delle esigenze dell’Ilva, iniettando nell’acciaieria nuove risorse finanziarie attraverso una sezione dedicata cui parteciperebbero varie realta’ industriali del settore siderurgico cinese selezionate con cura – spiega ancora Fu. Un enorme serbatoio cui P&C Fund attingerebbe alla ricerca dei soci migliori. L’obiettivo condiviso sarebbe creare una nuova fase di sviluppo per l’azienda di Taranto e ampliare il network commerciale, mantenendo la sede in Italia e da li’ avviare collaborazioni su nuovi mercati”.

Il modello di business che il fondo cinese intenderebbe adottare per risollevare le sorti dell’acciaieria, e’ simile a quello di Ansaldo Energia (ceduta per il 40% a Shanghai Electric, ndr). “Il socio di maggioranza a Taranto sara’ italiano, mentre nella penetrazione di nuovi mercati sara’ costituita un’altra societa’. A maggioranza cinese”.

L’interesse del governo cinese non e’ da escludere. Proprio in queste ore P&C Fund sta presentando il business plan alle autorita’ cinesi. “Dai primi contatti che abbiamo avuto, il governo cinese e’ apparso positivo e collaborativo” ha spiegato Fu. Del resto si tratta di un’operazione di forte richiamo per l’interesse pubblico, in un paese dove la stragrande maggioranza delle acciaierie e’ di proprieta’ statale, con rare eccezioni. Anche la societa’ di Shenzhen non e’ del tutto privata, e’ infatti un fondo a partecipazione mista.

“L’acquisizione dell’Ilva verrebbe fatta con una parte di equity e una parte di debito finanziata da una banca di sistema” ha concluso Fu Yixiang. P&C (Shenzhen) Industry Fund Management Partnership e’ un fondo di investimento nato di recente, costituito da Poly Group e Citic. Poly Group ha sede a Pechino ed e’ uno dei maggiori gruppi di investimenti cinesi che opera nel settore del trading del real estate, della cultura e delle risorse minerarie sotto l’amministrazione della Sasac, la Comissione di Vigilanza sugli asset delle Aziende di Stato del governo cinese. Nata con l’approvazione del Consiglio di Stato (il governo cinese) e della Commissione Militare Centrale, Poly, oggi, gestisce oltre seicento aziende con sessantamila addetti in oltre cento Paesi e in oltre cento citta’ all’interno della Cina. A capo del gruppo, dal 2013, siede Xu Niansha che e’ anche membro della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, l’organo piu’ importante di consulenza dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese.

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