18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Articolo completo / Agghiacciante a Taranto: torturato per rapinargli pochi euro

Un giovane seviziato con una lama rovente


Seviziato con una lama rovente per soldi.

I poliziotti del Commissariato di Martina Franca ieri sera hanno sottoposto a fermo due uomini e una donna di nazionalità rumena, rispettivamente di 28 , 31 e 25 anni, per rapina aggravata e lesioni.

Le indagini  sono partite la mattina del 20 febbraio scorso quando un cittadino rumeno si è presentato all’ospedale di Martina Franca con evidenti segni di bruciature sul collo e sulle braccia.

Gli agenti allertati dai medici del pronto soccorso hanno subito raccolto  la testimonianza del malcapitato, il quale ha raccontato di essere stato vittima di sevizie da parte di suoi tre connazionali.

Quest’ultimo,  residente a Ostuni, sabato sera era andato a trovare dei suoi amici che abitano nel centro storico di Martina Franca. Dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, i suoi tre “amici” che erano venuti a conoscenza di una  somma di denaro ricevuta dal loro  connazionale, come indennizzo per un infortunio sul lavoro, hanno cercato,  usandogli violenza, di farsi consegnare i soldi  che però la vittima non aveva con sé.

Secondo l’accusa sarebbe stata  la donna utilizzando un coltello da cucina arroventato a provocargli numerose bruciature sul collo e sulle braccia.

Dopo aver raccolto tutti gli elementi utili alla loro identificazione, i poliziotti sono piombati nella loro abitazione che è  situata  nel centro storico di Martina Franca, e hanno fermato i tre autori delle sevizie ai danni del loro connazionale.  Gli investigatori hanno  anche sequestrato il coltello da cucina che presentava evidenti segni di bruciatura.
Nel corso della perquisizione, all’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto anche una borsetta con documenti, che era stata rubata ad una donna.

I tre cittadini rumeni sono stati prima accompagnati negli uffici del Commissariato e successivamente condotti nella casa circondariale di Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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