Cronaca

Scuole al gelo, il caso in Parlamento

La vicenda all’attenzione del ministro grazie ad un nostro articolo


Anche i grillini del Movimento 5 Stelle, quelli per i quali la stampa non ha futuro, dovranno ammettere che i giornali servono. Eccome, se servono. Specie se, come il nostro, si sforzano di essere la voce del territorio.

Sono Giuseppe Brescia, Diego De Lorenzis, Francesco D’Uva, Francesco Cariello e Gianluca Vacca, parlamentari proprio del M5s, a rivolgere un’interrogazione al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini sulle scuole al gelo a Taranto e provincia. “Premesso che” si legge nell’interrogazione “da notizia di stampa pubblicata sul quotidiano Taranto Buonasera in data 22 gennaio 2016 si apprende di una lettera datata 20 gennaio 2016 e indirizzata al Presidente del Consiglio, al prefetto, ai parlamentari e al presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, nella quale diversi dirigenti scolastici e alcuni segretari provinciali di varie sigle sindacali della provincia di Taranto denunciano la mancata erogazione per l’anno scolastico 2015/2016 dei finanziamenti provinciali destinati a sostenere gli Istituti scolastici di secondo grado nelle spese generali”.

Insomma, i grillini apprendono dalla vituperata stampa locale cosa accade sul territorio: proprio la missione di un giornale come il nostro, appunto. I parlamentari chiedono al ministro “se ritenga opportuno assumere iniziative per quanto di competenza, al fine di accertare le ragioni per cui non siano stati erogati per l’anno scolastico 2015/2016 i finanziamenti destinati agli Istituti scolastici di secondo grado dipendenti dalla provincia di Taranto e se in merito a ciò sia stata data o meno comunicazione alle scuole interessate; se intenda adottare iniziative, qualora gli enti provincia non fossero mai stati in possesso dei fondi necessari, che consentano ad ogni ente provincia di acquisire le risorse utili per ottemperare, così come stabilito dalla stessa «legge Delrio», alle funzioni fondamentali tra cui l’edilizia scolastica; se e attraverso quali iniziative di competenza intenda agevolare nell’immediato la risoluzione del problema più grave dovuto alla mancata erogazione di fondi agli istituti scolastici di secondo grado da parte di alcune province italiane, ovvero l’insufficiente fornitura di gasolio per il riscaldamento delle strutture, con conseguente protesta da parte degli studenti che, in alcuni casi, ha portato alla sospensione delle lezioni”.

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