22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca

Truffa sul bollo. Stangata da 300.000 Euro

TARANTO – Trecentomila euro svaniti ed una folla di truffati, piuttosto inferociti. Sono gli ingredienti del raggiro scoperto dai militari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, dopo una segnalazione giunta al comando provinciale delle Fiamme Gialle. Fulcro della vicenda una agenzia di pratiche automobilistiche della città. Una come tante abilitate a riscuotere anche il pagamento del bollo. E proprio in quegli uffici per anni si sono recati fiduciosi moltissimi automobilisti, rassicurati anche dalla scritta Aci che faceva bella mostra sull’insegna. Ma in realtà quell’agenzia non era delegata Aci.

Quel marchio era relativo solo all’abilitazione per la cura delle pratiche automobilistiche. Fatto sta che lì migliaia di persone hanno versato per anni il bollo relativo alla propria vettura. E solo dopo anni hanno avuto la sgradevole sorpresa di aver pagato a vuoto. Il sospetto è diventato realtà quando dalla Regione Puglia sono arrivate le prime cartelle esattoriali. Dagli uffici del capoluogo si intimava il pagamento del bollo per diversi anni addietro. In molti, a quel punto, sono tornati in quell’agenzia ricevuta alla mano e reclamando le proprie ragioni. I più solerti, poi, hanno inviato copie delle ricevute agli uffici regionali con tanto di raccomandata con tanto di ricevuta di ritorno. A loro la Regione ha prontamente replicato che a quelle ricevute non corrispondeva alcun pagamento e che quindi ora toccava a loro saldare il conto. Di qui è scattata la denuncia e la segnalazione alle Fiamme Gialle che ha consentito di portare a galla il raggiro. I militari, infatti, hanno esaminato l’attività dell’agenzia ed è subito emerso che quei pagamento non erano mai stati girati alla Regione. Le “trattenute” sarebbero avvenute per anni ai danni di più di un migliaio di vittime. Complessivamente all’appello mancherebbero all’incirca trecentomila euro. L’esito delle verifiche dei finanzieri è stato riportato in un corposo rapporto che è passato al vaglio del pubblico ministero Remo Epifani. Il magistrato ha immediatamente aperto un fascicolo di inchiesta che nelle scorse settimane è sfociato in due comunicazioni giudiziarie. Ai titolari dell’agenzia sono stati notificati, infatti i canonici avvisi di conclusione delle indagini preliminari con valore di informazione di garanzia. A loro carico è ipotizzato il reato di peculato. Intanto per tamponare le proteste degli automobilisti inferociti è stata attivata l’assicurazione dell’agenzia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche