28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 06:59:00

TARANTO – L’incontro si chiude con una “stretta di mano” e con un patto tra Asl e mitilicoltori. Ma la mattinata prosegue con la spedizione a palazzo di città per i circa cinquanta pescatori che non hanno voluto mancare all’appuntamento nella sede del Cnr. “Al Comune stiamo andando” spiega facendosi portavoce del gruppo Egidio D’Ippolito “per chiedere al sindaco di telefonare a Teramo”. E già, perché il futuro di questi operatori e di una buona fetta della mitilicoltura tarantina sta tutto in un responso: è quello atteso a strettissimo giro dall’istituto zooprofilattico dove la Asl ionica ha mandato i prelievi fatti nel primo seno di mar Piccolo il 21 maggio.

Dipenderà, come ha già spiegato il direttore del Dipartimento di prevenzione (servizio veterinario), dr Teodoro Ripa, dall’esito delle analisi la decisione di revocare o meno l’ordinanza che vieta la vendita del prodotto. Un’ordinanza emanata la scorsa estate sulla scorta dell’emergenza inquinamento che ha portato nell’inceneritore tonnellate di cozze. Ora i mitilicoltori vogliono almeno salvare il salvabile. Burocrazia permettendo. Ma per adesso ci sono solo ipotesi: “Si apre uno spiraglio per la revoca dell’ordinanza qualora i risultati dovessero essere inferiori a quelli rilevati nello stesso periodo dell’anno scorso. Se, invece, i dati dovessero essere coincidenti, allora bisognerà portare la questione all’attenzione della Regione” spiega, a scanso di equivoci, il dr Ripa. Nella sede di via Roma oggi ci sono i mitilicoltori, non le associazioni, all’incontro con Asl, Centro ittico e Cnr. I mitilicoltori si dicono soddisfatti ma il momento della liberazione da quella che qualcuno tra loro ha definito “una condanna ingiusta”, sarà quello del via libera alla vendita del prodotto ormai maturo. “La Asl ci ha spiegato che aspetta da Teramo le analisi” riassume D’Ippolito “se il trend sarà uguale o migliore rispetto a quello registrato fino ad aprile (dal monitoraggio il prodotto è risultato conforme) sarà convocato subito il tavolo tecnico e ci sarà dato il via libera alla commercializzazione con l’impegno a ripetere le analisi una volta alla settimana. Nel caso in cui dovesse esserci un innalzamento dei valori di diossine e pcb ci fermeremo noi, automaticamente”. Anche il trasferimento a mar Grande resta congelato.

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