03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Consorzi di bonifica inefficienti

La Coldiretti ai politici: “Non siamo una provincia di serie B”


“Non siamo una provincia di serie B, meritiamo consorzi in grado di fornire servizi e non solamente capaci di prosciugare i nostri conti”. Il presidente della Federazione Provinciale Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo ha commentato così l’arrivo delle cartelle per il pagamento del contributo consortile “630”, ormai avvertito dal mondo agricolo ionico come un pesante balzello.

Gli agricoltori della provincia di Taranto, infatti, subiscono il “fuoco incrociato” di due consorzi, entrambi commissariati: “Stornara e Tara” e “Arneo”. “Il contributo “630” – ha continuato Cavallo – dovrebbe essere il corrispettivo per le opere di manutenzione effettuate dai consorzi, ma Coldiretti ha potuto riscontrare con il proprio personale come nei canali non si intervenga da tempo. Basterebbe, peraltro, ricordare ciò che accade ogni volta che le precipitazioni si abbattono copiose sui nostri territori: campi inondati, produzioni distrutte, viabilità compromessa. Il dissesto idrogeologico, inutile negarlo, dipende anche dalle negligenze dei consorzi. I cui effetti sono, purtroppo, molteplici: oltre i danni subiti, gli agricoltori devono sopportare anche i ritardi degli indennizzi. Ad esempio, nella zona occidentale della provincia (Ginosa in particolare) si attendono ancora quelli relativi all’alluvione del 2013.

Coldiretti Taranto, quindi, non professa l’evasione ma invoca efficienza. Pagare il “630”, infatti, è sacrosanto di fronte a risultati concreti: “A Foggia, per citare un esempio virtuoso, tutto ciò accade – ha spiegato il direttore provinciale Aldo De Sario – perché il consorzio locale ha fatto investimenti tali da permettere agli affiliati di pagare l’acqua quasi un terzo di quanto la paghiamo qui”.

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